26.5.06
DOMENICA E LUNEDÌ VOTA PER RICONTARE!!!
E’ importante vincere al primo turno; è importante fare bene per non diventare una “provincia rossa”; è necessario confermare il risultato della Casa delle Libertà.
In questi giorni è nato un governo debole, dove tutti parlano a ruota libera ma confermando i nostri peggiori timori: vogliono sfasciare le nostre riforme (legge Biagi, immigrazione, pensioni, scuola, ambiente...), preparano il terreno a nuove tasse sui risparmi, attaccano i valori della nostra tradizione.
Dobbiamo fermarli e in democrazia il voto è il primo modo con il quale il popolo può dire "NO" a leggi e governi sgraditi.
Non perdere l’occasione. Domenica e lunedì vai a votare e convinci il maggior numero di amici a fare lo stesso in tutti i luoghi dove si vota.
24.5.06
Prodi: "Il voto di fiducia è andato meglio che nel '96". Ma è una bugia
Commento del neopremier: «Meglio di così non poteva andare. Sono molto contento, abbiamo una maggioranza al Senato che è maggiore di quella del '96».
Ma la sua è una bugia. All'avvio di quella legislatura il voto di fiducia al Senato per il governo dell'Ulivo, che si tenne il 24 maggio del '96, ebbe il seguente esito (facilmente controllabile da chiunque sul resoconto stenografico di quella giornata):
Senatori presenti..... 314
Senatori votanti..... 313
Maggioranza..... 157
Favorevoli..... 173
Contrari..... 139
Astenuti..... 1
Il governo Prodi, quindi, nel '96 ottenne 34 voti di scarto (173 "sì" alla fiducia contro "139" no). Stavolta ne ha avuti appena dieci. E all'epoca Prodi non ottenne i voti in massa dei senatori a vita: solo quattro gli diedero la fiducia; cinque erano assenti, Francesco Cossiga si astenne.
Tutto questo, ovviamente, Prodi lo sa. Sa benissimo che la sua maggioranza politica attuale è assai più fragile di quella di allora. Come lo sanno tutti i suoi alleati. Però deve dare un'immagine diversa da quella reale, a costo di inventarsi i numeri.
Poi dicono che l'uomo degli spot è Silvio Berlusconi.
Via | Aconservativemind.blogspot.com
23.5.06
Consiglio Comunale
MARTEDI 23 MAGGIO 2006 ALLE ORE 21.00
E' CONVOCATO PRESSO L'ORATORIO DI PAIRANA
CONSIGLIO COMUNALE DI LANDRIANO
O.d.G.
1. Comunicazioni Sindaco sulla vicenda ALAN (il comune ha perso il ricorso al Consiglio di Stato)
14.4.06
Agghiacciante! Ogni commento è superfluo..
Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano. La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio. Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino. Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione. La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici".
Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno. "Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...""I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..." In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri
neonati.Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto".Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile.

Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine. Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.
FATE GIRARE , QUESTO POST!! (Akela The Wolf)
7.4.06
Appello agli italiani
Riceviamo e (più che) volentieri pubblichiamo questo appello firmato da Renato Brunetta e Paolo Guzzanti. Diffondere, diffondere, diffondere!
1) Il 9 e 10 aprile a decidere delle sorti dell’Italia sarà paradossalmente chi non voterà, piuttosto che chi si recherà alle urne. L’Italia è infatti divisa tra la minoranza guidata dall’ex partito comunista, e la maggioranza che ad esso si è sempre opposto e si oppone. E mentre gli elettori della sinistra sono tutti determinati al voto, tra gli elettori di centrodestra è forte la tentazione di disertare.
2) In tanti, infatti, serpeggia un sentimento di delusione. Si aspettavano una rivoluzione liberale che non si è ancora realizzata, si aspettavano che l’Italia cambiasse più e meglio di quanto non sia cambiata.
3) Noi li comprendiamo, condividiamo con loro questo sentimento e vogliamo essere interpreti e garanti della loro volontà di un più deciso impegno a realizzare la rivoluzione liberale.
4) Noi crediamo che in tante, troppe, occasioni la Casa delle Libertà abbia peccato di ingenuità, di sudditanza nei confronti dei poteri forti, di incapacità di gestire il potere con la determinazione e la dignità che vengono dal consenso, di eccessiva ricerca del compromesso anche quando non era necessario, di estenuante litigiosità interna, di disattenzione e scarsa disponibilità ad ascoltare e a stare tra la gente, di incapacità a comunicare tutto il buono realizzato e di contrastare tutto il falso sparso sul Paese dai nostri avversari e dai media con loro compiacenti. E, cosa più grave di tutte, di aver sottovalutato i tanti segnali di allarme che venivano dalle infelici prove elettorali degli ultimi anni.
5) Noi siamo convinti che, nonostante tutto questo, il governo Berlusconi sia stato il migliore dal secondo dopoguerra. Che le tante riforme fatte siano state tutte importanti, coraggiose, intelligenti, necessarie e che abbiano dato inizio alla irreversibile modernizzazione dell’Italia e alla sua trasformazione in un Paese fondato sulla libertà.
6) Noi, però, sappiamo che le riforme hanno bisogno di tempo per manifestare i loro effetti, mentre gli italiani hanno dovuto scontare il prezzo di una crisi economica le cui responsabilità vengono da lontano, insieme al continuo attacco di una politica intrisa di odio nei nostri confronti, ai limiti della guerra civile, scatenata con cinismo e spesso con violenza fisica da una sinistra che non ha nulla a che fare con il laburismo e la socialdemocrazia delle democrazie occidentali.
7) Noi diciamo ai delusi che quella rivoluzione è ancora a portata di mano, della stessa mano che segnerà sulla scheda la sorte dell’Italia e degli italiani.
8) Noi ricordiamo ai delusi che quel popolo che ha sempre resistito attivamente all’equivoca egemonia comunista è ancora maggioritario nella società italiana, nel lavoro, nelle imprese, nelle professioni e nei cuori della gente. Ma rischia di diventare per la prima volta minoritario nelle urne, per nostra responsabilità e per loro delusione.
9) Noi avvertiamo i delusi che la sconfitta della Casa delle Libertà provocherebbe il crollo della speranza della gente libera che vedrebbe tramontare, chissà per quanto, l’unica occasione possibile di una rivoluzione liberale. Guai se ciò accadesse.
10) Per questo rivolgiamo ai delusi un appello. E offriamo loro un impegno sull’onore per il quale chiediamo ancora cinque anni di fiducia. Lo chiediamo con l’orgoglio degli obiettivi realizzati, e con la volontà di fare di più e meglio. Noi siamo consapevoli che le grandi rivoluzioni liberali del nostro tempo, come quelle della Thatcher in Gran Bretagna e di Reagan negli Stati Uniti, si sono sempre realizzate con il secondo mandato, non con il primo. Il lavoro iniziato cinque anni fa deve essere compiuto.
11) Noi ci impegniamo a batterci per un governo di persone competenti, che abbia e dimostri sempre una forte e visibile passione politica, capace di fare, ma anche di ascoltare, comprendere, rispondere e decidere.
12) Noi ci impegniamo a lavorare ancor di più per Forza Italia, per farne un partito diverso dagli altri, dove si discutano ancor più apertamente idee, uomini e programmi, capace di rappresentare sempre meglio quel blocco sociale e politico che a Forza Italia ha dato in questi anni la sua fiducia, ma anche affidato una missione in parte incompiuta.
13) Noi siamo con Berlusconi e a Berlusconi intendiamo garantire tutta la forza politica necessaria per resistere all’assedio soffocante della vecchia politica che spinge sempre, come è nella sua natura, a compromessi al ribasso.
14) Tanto leali, quanto liberi: questa è la nostra identità e la nostra credibilità, insieme al nostro impegno a saper dire di no, a dire sempre la verità e a mostrare la verità ai cittadini, nonostante l’assordante rumore delle mistificazioni che oggi provengono da quasi ogni parte.
15) Chiediamo ai delusi di non disertare le urne, consegnando l’Italia a coloro che la riporterebbero indietro. Lo chiediamo con orgoglio, con passione, con animo libero e sincero, e col sentimento di chi è con gli italiani che lavorano, che producono, che rischiano tutti i giorni, che si affacciano al futuro e lo vogliono limpido e rassicurante, ricco di libertà e di opportunità. Gli italiani liberi possono vincere ancora.
Renato Brunetta e Paolo Guzzanti
6.4.06
Dichiarazione di voto di Oriana Fallaci
Io non voglio questa Sinistra. Perché Prodi alla guida dell'Unione è il nulla. Perché Prodi è un non leader. Non è la guida ma l'ostaggio consenziente di una non Unione. Un mediocre che ha fatto del non decidere il sistema di governo. Perché è un ex democristiano che oggi fa il pacifinto con i comunisti e i baciapile. Perché tutto è serio. Lui e' serio. La situazione e' seria. L'Italia e' triste... Aria fritta, un vuoto a perdere. Perché non ha un partito. Perché ha guidato l'IRI della deindustrializzazione e ora dice di avere un progetto industriale. Perché ha fatto dell'Europa un ufficio di passacarte senza un sogno e sogna di andare al governo fondando la crescita sul rilancio dell'Europa. La Sinistra vive di contraddizioni. Perchè a sinistra ci sono i Gran Sacerdoti del culto della conservazione. Non decidono. Sono i Gattopardi del nuovo millennio. Fingono di voler cambiare perchè tutto resti come prima. Perché a Sinistra hanno un programma che si pesa a kili. Perché ci sono Di Pietro con i Comunisti Italiani. Bertinotti con Mastella. La Bindi con Pannella. Perché hanno già governato. Hanno fallito e li hanno mandati a casa. Perché non hanno una politica economica. Perché con loro torna la lottizzazione l'unico principio che condividono. Perché hanno riempito l'Italia di immigrati clandestini. Perché non hanno una politica estera e "auspicano che le cose si risolvano con il buon senso".
Quale buon senso? Quello di chi assale un consolato per uccidere i diplomatici della democratica Danimarca? Difendono l' EURABIA che non ha fondamento culturale. Vogliono dare il voto degli immigrati. Indiscriminatamente. Amano l'Islam e odiano gli Israeliani, perchè ricchi, e quindi da combattere. Odiano l'America. Colpevole di essere il paese leader del capitalismo mondiale. Loro. I perfidi. I corrotti. Loro. Gli odiati Stati Uniti d'America. Per la sinistra è quindi inevitabile stare con i palestinesi e col mondo arabo. Schierarsi con i proletari della situazione. Islam e Sinistra. Il revival perverso di una sorta di patto Molotov-Ribbentrop. Un patto stretto tra due mondi che sembrerebbero opposti. Ma che sono indissolubilmente uniti dall'odio contro un comune nemico. Sempre lo stesso. Gli Stati Uniti. In nome di quell'odio questa Sinistra ci sta portando verso l'inevitabile resa. Verso il nostro annientamento come civiltà. Si riempiono la bocca con i diritti, nel disinteresse per le libertà dell'individuo, della donna. A loro non importa di tutti coloro che in medio-oriente ringraziano Dio ogni sera che cenano non per il cibo che hanno sulla tavola, ma per esserci arrivati ancora vivi a quella tavola. Loro chiamano i terroristi resistenti.
Sono solidali con l'Islam e non con il Papa. Hanno usato la morte di Giovanni Paolo II come occasione per sdoganarsi. Tutti in piazza San Pietro. Anche i comunisti. Quelli che Woytjla ha sepolto per sempre. Quelli che qui inneggiano alla Rifondazione e difesa del Comunismo. Hanno usato i disordini di Bengasi per alimentare l'odio. Per prendere qualche punto percentuale. La sinistra è solidale con i terroristi islamici per le vignette pubblicate in Danimarca. Vigliacchi. Dov'è la loro laicità? La ostentano solo nei confronti del cattolicesimo. Fanno vignette contro Ratzinger "Il pastore tedesco" raffigurato come fosse un cane.
Per dire No a tutto questo io scelgo. Scelgo il Centrodestra perché vedo questa sinistra. Basta ascoltarli per aver voglia di scappare. E una scelta culturale. E' una scelta di vita. E' una diversa visione dell'Italia e del Mondo. Scelgo Berlusconi e il suo progetto. Perchè non è statalista. Perchè crede nella Libertà e nel Liberismo e nell'individuo. Perchè è contro la politica vuota di contenuti dei D'Alema e Fassino. Perchè non odia come loro che fanno finta di amare per la paura dell'odio altrui. Perchè guarda al futuro e non al passato come loro. Perchè abbiamo avuto 5 anni di stabilità che una volta era un valore e ora ci siamo dimenticati dei 4 governi in 5 anni. Perchè è amico di Bush, si amico degli USA senza vergognarsi della gratitudine che si deve agli USA e non di Cuba o di Hamas. Perchè hanno detto che molte Leggi non saranno cambiate. Riconoscendone il Buon Governo. Perchè con la riforma della Costituzione ha mantenuto una grande promessa. Perchè lavora giorno e notte per cambiare l'Italia. Scelgo di stare con l'Italia che si oppone. Perché c'è un'Italia che non accetta passivamente l'annientamento culturale. C'è Un'Italia che non ci stà a questo gioco al massacro. C'è un'Italia che non accetterà mai di rinunciare alle libertà che ha conquistato. Perché io al mio Paese ci tengo.
Vostra.
Oriana Fallaci. 5/4/06
3.4.06
L’Italia in mano a Prodi rischia la svendita
L’Italia che vuol sapere sa che l’eventuale futuro governo della sinistra ci tartasserà.
Come del resto è consuetudine loro. Tartassamento punitivo, tartassamento vendicativo. Giovedì scorso l’Unità sembrava quella della fine degli anni Cinquanta: pagheranno gli straricchi, annunciava in primapagina.
Avrebbe potuto tranquillamente aggiungere morte ai padroni, affermazione molto in voga ai tempi di Palmiro Togliatti detto il Migliore. Dicono che il comunismo sia morto e sepolto, ma in quel pagheranno gli straricchi c’è non solo l’anima, ma il corpaccione del comunismo.
Quello che ha sempre preferito combattere la ricchezza piuttosto che la povertà, quello dei tutti nei kolkoz o alle catene di montaggio.Quello per il quale la proprietà – e quindi la ricchezza – è un furto.
Inutilmente Prodi cerca di stemperare il linguaggio stalinista nei borborigmi della sua eloquenza perché poi gli escono dei «finalmente i ricchi pagheranno» che attestano in modo inequivocabile lo spirito di ritorsione e di punizione che alimenta la sua politica («finalmente» è avverbio che trasuda soddisfazione, compiacimento per qualcosa a lungo attesa).
Per testa quedra la ricchezza forse, dico forse, non è un furto, ma certo è un peccato. E a una società con ricchi emeno ricchi preferisce di gran lunga una società di tutti poveri, tutti straccioni.
Il fantasma dei declinisti, della grande stampa, dei Montezemolo e dei Biagi (Enzo) che vedono una Italia ridotta all’accattonaggio, che non sa comearrivare alla fine del mese (ma sa benissimocome arrivare alle Seychelles), alla quale mancano addirittura i centesimi per il latte ai bambini (ma non per fornirli di telefoni cellulari) tradotto in realtà. Quello è il
programma di testa quedra.
Il guaio è che Prodi, fallito come boiardo di Stato (vogliamo parlare della Sme, della Cirio?), fallito come euroburocrate (vogliamo parlare dell’allargamento? Della Costituzione europea?) e fallito come economista (vogliamo parlare di Nomisma e dei suoi «studi» con virgolette grandi così?), può benissimo rivelarsi un eccellente impoveritore di Stato. E non solo menando le stangate fiscali che ha promesso.
Uno che per risolvere il problema energetico intende affidarsi all’eolico è capace, nel peggio, di tutto. Uno che preannuncia di voler abolire la legge Biagi (Marco) ritenendo che meno mobilità significhi più posti di lavoro è capace, sempre nel peggio, di tutto.
In mano sua, questo purtroppo è certo, l’Italia farà la fine che fece, quand’era in mano sua, l’Alfa Romeo: svenduta. Bisogna proprio fermarlo quel testa quedra.
2.4.06
31.3.06
Votiamo contro il mondo alla rovescia
Se vogliamo evitare, il 10 aprile, di svegliarci in un mondo alla rovescia dobbiamo spendere tutte le nostre forze.
Se la Lega non otterrà un eccellente risultato, se dovesse prevalere la sinistra, la nostra società, il nostro mondo verrebbero irrimediabilmente scardinati.
La prima a cadere sarebbe la famiglia così come da secoli noi la concepiamo, subito sostituita dalla famiglia omosessuale.
Poi sarebbe la fine delle nostre imprese, della nostra piccola imprenditoria strozzata dalla sleale concorrenza in primo luogo dei cinesi, senza che nessuno abbia messo dei limiti.
E poi tutti gli sforzi che abbiamo fatto democraticamente per arrivare al federalismo istituzionale sarebbero a rischio.
E il nuovo passo che ci attende, la conquista del federalismo fiscale, e cioè che i soldi rimangano laddove vengono prodotti con il lavoro, sarebbe sbarrato. Dovremmo ricominciare da capo le estenuanti battaglie che abbiamo condotto fin qui.
La sorte mi ha ferito, ma non vinto. Ancora una volta, padani, vi chiedo di non lasciare decidere ad altri il nostro destino. Mai senza di noi dove si decide di noi! La lotta che abbiamo condotto e che ancora conduciamo e condurremo per evitare che il nostro mondo sia rovesciato, i nostri sogni distrutti, le nostre speranze calpestate, richiede il contributo di tutti.
Come sempre: porta a porta, strada per strada, svegliate chi vi sta accanto e convincetelo.
Abbiamo combattuto e combattiamo contro l’invasione degli immigrati clandestini non solo per difendere la nostra Padania, ma tutto il Continente. L’Europa dei burocrati, l’Europa Superstato scricchiola, perché si appoggia sugli Stati nazionali ridotti male in arnese dai debiti.
Quindi ci dobbiamo impegnare tutti per un voto contro il mondo alla rovescia.
Umberto Bossi
Sostieni la Casa delle Libertà
Da oggi e nei prossimi giorni potrete trovare sul nostro blog opinioni e spunti interessanti per invitare tutti a votare la Casa della LIbertà.
Non lasciamo il nostro Paese nelle mani di Prodi, Fassino e Bertinotti! Impediamo che i Luxuria e i No Global vadano al Governo!
7.3.06
10.2.06
30.1.06
In marcia per la Vita
“Il Comune di Landriano si è contraddistinto per aver partecipato recentemente a numerose manifestazioni, anche di carattere nazionale, a favore di temi importanti per il Nostro Paese: dal “no alla guerra” della manifestazione di Roma, al viaggio ad Aushwitz “per non dimenticare”, alla “marcia contro la guerra e la povertà” da Perugia ad Assisi, alla commemorazione dell’eccidio dei partigiani a Milano.
Proprio per questo e a seguito di alcune richieste avanzate dalla cittadinanza, abbiamo ritenuto opportuno chiedere che il Signor Sindaco si faccia promotore per Landriano dell’iniziativa mettendo gratuitamente a disposizione della cittadinanza un adeguato servizio di trasporto per consentire la partecipazione dei landrianini a questo importante evento sul tema della Vita.
Infatti, a seguito delle più recenti scoperte medico-scientifiche, questo tema ha assunto una rilevanza capitale: eutanasia, aborto, le nuove frontiere delle biotecnologie possono indurre un senso di rassegnato pessimismo nell’animo umano.
Proprio per questo è richiesta una sempre maggior consapevolezza personale della preziosità del dono della vita, soprattutto per le molte persone che finora hanno riservato scarsa attenzione al problema.
Prima di tutti i diritti come quello alla casa, al lavoro, all’istruzione tanto sbandierati in questo periodo di inizio campagna elettorale, deve essere preservato il diritto alla vita”.
Sostieni Landriano sostiene Blogs4CDL
Perchè internet non sia un "luogo" ad uso e consumo della sinistra.
Perchè su internet circoli Informazione e non disinformazione.
Su Blogs 4 CdL potrete trovare il pensiero di altri bloggers che supportano la Casa delle Libertà per le elezioni del 2006, materiale Informativo e spunti di riflessione.
25.1.06
Enel.si regala lampade ad alta efficienza
Il 31 gennaio 2006 è l’ultimo giorno per approfittare dell’iniziativa dei punti vendita Enel.si per promuovere il risparmio energetico.
Fino a quella data sarà possibile ritirare gratuitamente una lampada ad alta efficienza energetica da 11 o 15 Watt, equivalenti rispettivamente a 60 e 75 Watt delle lampade ad incandescenza tradizionali.
Per poter usufruire della promozione, senza alcun obbligo d’acquisto, è sufficiente presentarsi in un negozio Enel.si e chiedere informazioni sul risparmio energetico. L’elenco dei punti vendita si trova sul sito Enel.
Via | Verdenatura.netUn'iniziativa in favore di Oriana
Il problema è che la sinistra radical chic vive questa premiazione come un affronto, e ha avviato una petizione per costringere Nencini a ritirare il premio.
Per contrastare questa iniziativa arrogante e anti-democratica, il Giornale della Toscana e il Club Brunelleschi hanno avviato una contro-petizione, in favore della Fallaci e della libertà di espressione.Se volete contribuire anche voi con la vosta firma, mandate una mail a: club.brunelleschi@email.it
15.12.05
Attenzione alla Nuova Lira Turca!
Guardando la nuova moneta da 1 lira, salta subito all'occhio che assomiglia stranamente alla moneta da 2 euro.
Se confrontiamo queste due monete, notiamo che hanno esattamente lo stesso aspetto (un anello di nickel che circonda la parte centrale in rame) e quasi la stesssa dimensione.
Allo stesso modo, sull'altro lato è raffigurato, come molti euro, una testa (si tratta qui di Ataturk, come gli euro ci mostrano il re di Spagna, il re del Belgio, Dante, ecc.).
L'unica differenza è il numero: al posto del 2 dei due euro, c'è un 1. Oltretutto, si può notare che questo 1 è graficamente molto simile all'1 di un euro.
Questa moneta da una lira turca è quindi una abile imitazione, giuridicamente inattaccabile, della moneta da due euro.
Vale 0,4 euro. Per il momento, siate prudenti e controllate che vi diano monete da 2 euro e non monete da una lira turca, poichè hanno cominciato a circolare.
25.11.05
Minoranza impossibilitata a lavorare
Come una consuetudine che sembra oramai assodata per l’amministrazione di Piazza Garibaldi, a due giorni dalla data di convocazione del consiglio comunale del 29 Novembre il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” segnala, per mezzo di una lettera a firma del consigliere Stefania Pent, la carenza di documentazione per la consultazione, in preparazione dell’adunanza consiliare.
In particolare non erano disponibili per i consiglieri di minoranza i documenti inerenti a ben 2 punti dell’ordine del giorno, impedendo l’adeguata e completa informazione sui temi che verranno trattati dal Sindaco Aguzzi in seduta consiliare. Pent commenta: “Rammento al signor Sindaco ed al Segretario Comunale che è a quanto pare prassi consolidata di questa Amministrazione non rispettare i termini per rendere disponibili i documenti relativi ai consigli comunali, nonostante le ripetute lamentele già avanzate da “Sostieni Landriano” in occasione di molti consigli precedenti”.
Le lamentele del Gruppo Consiliare ripetutamente costretto a subire inaccettabili ritardi nella disponibilità dei documenti, che compromettono pesantemente la possibilità di prepararsi adeguatamente al dibattito in aula consiliare, sono state sistematicamente verbalizzate dal Segretario Comunale. Nonostante quanto la legge preveda in materia e nonostante i continui richiami della minoranza non sembra, però, che i comportamenti dell’Amministrazione siano mai cambiati dall’inizio del mandato.
Pent conclude: “Ci riserveremo di segnalare queste continue e sistematiche irregolarità agli organi competenti per vedere finalmente ripristinati il rispetto dei diritti dei consiglieri, la tutela dei cittadini e della legalità”.
