15.12.05

Attenzione alla Nuova Lira Turca!

Dal 1° gennaio 2005, la Turchia ha una nuova moneta, la "nuova lira turca" (Yeni Turk Lirasi), che sostituisce la vecchia lira super svalutata, alla quale sono stati tolti non meno di sei zeri.

Guardando la nuova moneta da 1 lira, salta subito all'occhio che assomiglia stranamente alla moneta da 2 euro.


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Se confrontiamo queste due monete, notiamo che hanno esattamente lo stesso aspetto (un anello di nickel che circonda la parte centrale in rame) e quasi la stesssa dimensione.

Allo stesso modo, sull'altro lato è raffigurato, come molti euro, una testa (si tratta qui di Ataturk, come gli euro ci mostrano il re di Spagna, il re del Belgio, Dante, ecc.).

L'unica differenza è il numero: al posto del 2 dei due euro, c'è un 1. Oltretutto, si può notare che questo 1 è graficamente molto simile all'1 di un euro.

Questa moneta da una lira turca è quindi una abile imitazione, giuridicamente inattaccabile, della moneta da due euro.

Vale 0,4 euro. Per il momento, siate prudenti e controllate che vi diano monete da 2 euro e non monete da una lira turca, poichè hanno cominciato a circolare.

25.11.05

Minoranza impossibilitata a lavorare

Comunicato Stampa

Come una consuetudine che sembra oramai assodata per l’amministrazione di Piazza Garibaldi, a due giorni dalla data di convocazione del consiglio comunale del 29 Novembre il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” segnala, per mezzo di una lettera a firma del consigliere Stefania Pent, la carenza di documentazione per la consultazione, in preparazione dell’adunanza consiliare.

In particolare non erano disponibili per i consiglieri di minoranza i documenti inerenti a ben 2 punti dell’ordine del giorno, impedendo l’adeguata e completa informazione sui temi che verranno trattati dal Sindaco Aguzzi in seduta consiliare. Pent commenta: “Rammento al signor Sindaco ed al Segretario Comunale che è a quanto pare prassi consolidata di questa Amministrazione non rispettare i termini per rendere disponibili i documenti relativi ai consigli comunali, nonostante le ripetute lamentele già avanzate da “Sostieni Landriano” in occasione di molti consigli precedenti”.

Le lamentele del Gruppo Consiliare ripetutamente costretto a subire inaccettabili ritardi nella disponibilità dei documenti, che compromettono pesantemente la possibilità di prepararsi adeguatamente al dibattito in aula consiliare, sono state sistematicamente verbalizzate dal Segretario Comunale. Nonostante quanto la legge preveda in materia e nonostante i continui richiami della minoranza non sembra, però, che i comportamenti dell’Amministrazione siano mai cambiati dall’inizio del mandato.

Pent conclude: “Ci riserveremo di segnalare queste continue e sistematiche irregolarità agli organi competenti per vedere finalmente ripristinati il rispetto dei diritti dei consiglieri, la tutela dei cittadini e della legalità”.

17.11.05

Il Caso dei manifesti anonimi

Comunicato Stampa

Da quando Landriano si è risvegliato tappezzato di volantini in ogni pubblica via, circola voce che il Gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” sia coinvolto nell’episodio.

Riteniamo pertanto doveroso precisare che “Sostieni Landriano” è estraneo a questa iniziativa, che però, a nostro avviso, rivela quanto la questione sia sentita dalla cittadinanza: forse qualcuno ha creduto che questo gesto plateale fosse l’unico modo per far sentire la propria voce di dissenso verso l’atteggiamento di totale chiusura al dialogo che la maggioranza ha assunto a proposito del nome da attribuire alla nuova scuola, proprio da quando è stata resa pubblica la nostra iniziativa di raccolta firme per intitolarla a Papa Giovanni Paolo II.

In campagna elettorale la compagine guidata da Roberto Aguzzi aveva sbandierato e garantito PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI alle decisioni, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, viabilità e CULTURA. E invece alla prima occasione cercano di stroncare sul nascere un’iniziativa democratica promossa per far scegliere ai cittadini il nome da dare alla nuovo complesso scolastico!

Come ben riportano le migliaia di volantini affissi in paese, anche a noi ha insospettito la tempestività della decisione della Giunta. Al tempo della posa della prima pietra, maggio 2005, nessuno della maggioranza si era ancora interrogato sul nome da dare a questo importantissimo complesso edilizio, così il gruppo di minoranza ha proposto alla presenza del Vescovo e del Sindaco di dedicarlo a Papa Giovanni Paolo II, da poco defunto.

I lavori hanno inizio e nessuno dei nostri amministratori solleva mai la questione del nome a cui dedicare le scuole comunali, fino a quando il gruppo di minoranza, il 9 novembre, lancia la raccolta firme per intitolare la scuola a Papa Wojtyla. Solo dopo di ciò, i nostri amministratori si svegliano e nel tardo mattino di sabato 12 novembre viene ufficialmente reso noto che la Giunta ha intitolato il comprensorio scolastico a Primo Levi. Sebbene nel pieno dei loro diritti, i nostri amministratori hanno dimostrato per l’ennesima volta il loro caratteristico atteggiamento dispotico e arrogante, alla faccia della democrazia e della partecipazione promessa in campagna elettorale! Dopo aver speso oltre 6000€ per addobbare il paese con i drappi della Pace, si sono dimenticati di un vero uomo di pace.

L’iniziativa promossa da “Sostieni Landriano” continua nonostante gli espedienti messi in atto dalla Giunta Aguzzi per vanificare la voce popolare, anche per dimostrare che la cittadinanza è unita contro questi comportamenti prepotenti di pochi, che incidono su tutti. Per questo tutti i landrianini sono invitati a continuare a recarsi a firmare nelle prossime date in programma:

DOMENICA 20 MATTINA – SAGRATO CHIESA DI PAIRANA
SABATO 26 MATTINA - MERCATO
SABATO 26 POMERIGGIO - PIAZZA DEL COMUNE
DOMENICA 27 MATTINA - SAGRATO CHIESA DI LANDRIANO

14.11.05

Staordinario successo della raccolta firme

Straordinario successo della raccolta firme organizzata dal gruppo consiliare “Sostieni Landriano”, per dedicare il nuovo comprensorio scolastico a Papa Giovanni Paolo II.

Aal primo appuntamento dell’iniziativa, presso il nuovissimo oratorio San Luigi, in un solo pomeriggio, sono state raccolte più di 300 adesioni.

Il gruppo consiliare ringrazia tutti coloro che hanno condiviso questa proposta ed invita tutti i landrianini a presentarsi agli appositi gazzebi che verranno allestiti nei prossimi appuntamenti:
  • DOMENICA 20 MATTINA – SAGRATO CHIESA DI PAIRANA
  • SABATO 26 MATTINA - MERCATO
  • DOMENICA 27 MATTINA - SAGRATO CHIESA DI LANDRIANO
  • DOMENICA 27 POMERIGGIO - PIAZZA DEL COMUNE

13.11.05

Il caso "Dossi - Bernardini"

Comunicato Stampa

Dopo le affermazioni del vicepresidente della Croce Bianca di Landriano, Graziella Bernardini, sul “caso dossi” nel paese, il gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” ritiene doverosa una controreplica per far chiarezza sull’argomento.

Innanzitutto “Sostieni Landriano” ribadisce che le segnalazioni sono pervenute al gruppo consiliare da alcuni volontari. Che i vertici della Croce Bianca non avessero mai sporto lamentele ufficiali lo sapevamo benissimo. Come altrettanto bene, tutti sanno che, questi stessi dossi sono stati installati dall’Amministrazione di cui Graziella Bernardini, attuale vicepresidente della Croce Bianca, era Sindaco.

Infatti La Dott.sa Bernardini afferma che nessuno del personale che presta servizio alla Croce Bianca si sia mai lamentato dei dissuasori di velocità, ma probabilmente il vicepresidente non ha svolto un’accurata indagine su tutti i volontari, prima di rilasciare certe affermazioni.

Infatti sebbene al gruppo consiliare della minoranza siano più di una volta giunte lamentele verbali da parte di alcuni volontari e non dei comunicati ufficiali dei vertici della dirigenza, non significa che tali lamentele non siano fondate o che non siano da considerare con la massima attenzione, come invece abbiamo fatto.
Ancora una volta “Sostieni Landriano” ha dimostrato di ascoltare proprio la voce di tutti e non solo dei cosiddetti “vertici”, spesso ignari dei problemi che gli passano sotto il naso quotidianamente.

In aggiunta la dichiarazione sembra quanto meno pretestuosa, dal momento che è pacifico che i numerosi dissuasori di velocità incidono notevolmente sulla tempestività dell’intervento di soccorso, essendo omologati per una sormonta da parte degli automezzi ad una velocità massima di 40 km/h, e che creano evidente disagio al personale di soccorso e, soprattutto, ai trasportati. Proprio per queste ragioni, che sono evidenti a chiunque, ci sembra che l’intervento di Graziella Bernardini abbia più uno spirito politico, rivolto a favore della Amministrazione Comunale, di cui ella faceva parte come assessore prima di lasciare l’incarico “in quanto non condivideva l’impostazione gestionale del Sindaco dott. arch. Roberto Aguzzi”, che non la volontà di affrontare un reale problema, quotidianamente tangibile, per il servizio di soccorso.

Se così fosse non ci meraviglieremo, vista la poca attenzione che come sindaco la Graziella Bernardini ha dimostrato anche su un altro tema molto importante: l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici e la mancanza di stalli destinati espressamente a veicoli condotti da portatori di handicap in vari parcheggi pubblici.

A tal proposito il nostro gruppo consiliare lo scorso anno ha presentato al neoeletto Sindaco un’ interpellanza nella quale si denunciava lo stato di incuranza ereditato dalla precedente gestione, esortandolo ad intervenire efficacemente sugli spazi in cui esistevano ostacoli al libero godimento dello spazio pubblico, dimostrando l’opportuna sensibilità verso questo tema. Qualcosa ad oggi è stato fatto, ma la strada è ancora molto lunga… e molto accidentata!

Tornando alla Croce Bianca, siamo profondamente convinti che la conduzione di servizi importanti e di pubblica sicurezza come il 118 dovrebbe essere estranea a qualsiasi contaminazione politica : l’efficienza di un servizio rivolto alla popolazione dovrebbe avere priorità su tutto, anche sulle simpatie politiche e personali.

C’è o non c’è la volontà di affrontare un reale problema, quotidianamente tangibile, per il servizio soccorso?

Perché si installano dossi rallentatori su strade che “gridano vendetta” tanto sono dissestate?

Perché in quelle riasfaltate di recente i tombini sono ben al di sotto del manto stradale?

Come mai in via XXV Aprile a due passi dall’ingresso delle ambulanze quando piove si forma una pozza così grande da rendere quanto mai problematico il passaggio?

Da oggi vogliamo risposte, non inutili smentite!

10.11.05

LANDRIANO – LA NUOVA SCUOLA DEDICATA A PAPA GIOVANNI PAOLO II

Il Gruppo “Sostieni Landriano”, sta promovendo una raccolta firme per dare massima evidenza alla presentazione di una mozione per intitolare il nuovo comprensorio scolastico a papa Giovanni Paolo II, che si svolgerà nei prossimi giorni.
L’iniziativa promossa dal consigliere Bambacigno e già stata portata alla conoscenza del Vescovo e del Sindaco, qualche mese fa, in occasione proprio dell’inaugurazione del comprensorio scolastico. La mozione chiede di intitolare l’intero comprensorio scolastico ad una delle figure più importanti del ventesimo e del ventunesimo secolo, che ha caratterizzato l’intera Europa.

“Il Pontificato di Giovanni Paolo II è stato esemplare, condotto con passione, dedizione e fede straordinarie. Wojtyla è stato per tutta la sua vita un costruttore e sostenitore della pace; è stato uno straordinario comunicatore, un uomo dalla volontà di acciaio, un leader e un esempio per tutti, soprattutto per i giovani, ai quali si sentiva particolarmente vicino e dai quali traeva grande energia spirituale.
Con Giovanni Paolo II la Chiesa Cattolica ritorna alla ribalta, determina la fine dei regimi, mette al centro del mondo l’uomo, la famiglia, la morale, i giovani come risorsa del futuro.

La sua passione caratterizzante è stata quella di comunicare, illuminare, servire i giovani. I giovani sono il futuro. Servire i giovani è preparare il futuro. E questo si chiama profezia.

I suoi dialoghi, i suoi canti con loro, sulle innumerevoli piazze dei cinque continenti; le GMG, frutto della sua fantasia creatrice, che hanno ritmato il suo pontificato, sono punte dell'iceberg del fenomeno impressionante della comunicazione tra generazione diverse, eppure così profondamente in dialogo.
Ha provato che la giovinezza non è solo una questione di anagrafe, ma una qualità dello spirito.” Pertanto secondo il gruppo di minoranza dedicare il nuovo comprensorio scolastico a Papa Wojtyla sarebbe non solo un modo di ricordare l’opera fatta da Giovanni Paolo II ed i suoi sentimenti profondi di amore, giustizia, libertà e pace trasmessi ai giovani, ma soprattutto un riconoscimento all’indubbio operato del pontefice verso i bambini, che Wojtyla ha sempre dimostrato di amare molto, ed inoltre un gesto di grande civiltà, che testimonierebbe l’affetto dell’intera comunità landrianina verso papa Giovanni Paolo II.

La figura di Wojtyla è considerata una delle più significative e influenti nel corso della storia contemporanea è sarebbe, non solo opportuno, ma importante dedicare il nuovo comprensorio scolastico a questa figura di spicco del mondo cattolico e non solo, che sarà esempio e modello per le future generazioni landrianine.
Per queste ragioni tutta la comunità di Landriano è invitata a sottoscrivere questa importante iniziativa nell’apposito banchetto che verrà allestito nei seguenti luoghi:

DOMENICA 13 POMERIGGIO - ORATORIO
DOMENICA 20 MATTINA – SAGRATO CHIESA DI PAIRANA
SABATO 26 MATTINA - MERCATO
DOMENICA 27 MATTINA - SAGRATO CHIESA DI LANDRIANO
DOMENICA 27 POMERIGGIO - PIAZZA DEL COMUNE

14.10.05

Comunicato Stampa: Troppi dossi nel paese.

Il Consigliere Fabio Canali ha presentato al Sindaco un’interpellanza a nome della minoranza consiliare di “Sostieni Landriano”: a seguito delle numerose lamentele rivolte al nostro gruppo da parte della cittadinanza e persino dei volontari del servizio di soccorso del 118 con sede nel paese, è stata condotta un’indagine dalla quale risulta che a distanza di alcuni anni dall’installazione dei numerosi dossi di rallentamento, molti di questi manufatti presentano oggi evidenti segni di degrado, di cedimento e di mancanza di continuità degli elementi modulari di cui sono costituiti. Dopo un investimento costato oltre 11.000 euro alla cittadinanza, sembrerebbe che questa Amministrazione, ancora una volta, non abbia più pensato alla manutenzione o comunque non lo abbia fatto in modo adeguato, tanto che l’attuale stato di questi dossi è potenziale fonte di pericolo e sicuramente di disagio per il transito ciclo-veicolare.

La prima azione compiuta dalla minoranza è stata, però, quella di portare il problema a conoscenza dell’Ufficio di Polizia Locale, che si è dimostrato attento al problema procedendo ai dovuti accertamenti. Dopodichè, mediante un’interpellanza, il problema è stato sottoposto anche all’attenzione del Sindaco che ora dovrà riferire in proposito al Consiglio Comunale.
Lo spropositato numero di questi dispositivi, presenti in molte vie del paese e della frazione Pairana, sembrerebbe in contrasto con i dettami della normativa vigente. La legge invita il Comune ad un utilizzo attento ed entro precisi limiti dei dossi artificiali, considerando tutte le condizioni e gli effetti che tali strumenti di dissuasione della velocità comportano.
Molte lamentele dei cittadini fanno riferimento alle fastidiose e pericolose vibrazioni che il sormonto di tali strutture da parte dei veicoli genera negli edifici limitrofi.

Inoltre dalla nostra indagine è apparso evidente che l’Amministrazione ha adottato i dossi artificiali come unico mezzo di tutela degli utenti deboli della strada, senza cercare una strategia alternativa per rendere possibile la convivenza pedoni-autoveicoli, ad esempio adottando un adeguato piano del traffico e accorgimenti urbanistici opportunamente studiati, come del resto è avvenuto ed avviene nei comuni limitrofi.

L’attenzione dell’indagine della minoranza si è focalizzata soprattutto sui dossi costruiti in via Cerca, che si presentano in condizioni tanto precarie da creare notevoli disagi agli automezzi costretti a sormontarli, e di via Milano, per il cui posizionamento le motivazioni addotte dal Sindaco sembrano insufficienti. La direttiva ministeriale che regolamenta la materia cita testualmente: “un’attenzione particolare meritano i dossi di rallentamento della velocità; poiché è frequente un loro utilizzo indiscriminato, occorre che l’ordinanza che ne dispone l’impiego sia opportunamente motivata e che si tenga conto degli inconvenienti innanzi esposti per la loro localizzazione”.

Storicamente la viabilità di Landriano non è mai stata interessata da incidenti gravi dovuti alla pericolosità del tracciato viario, ad incroci di particolare rischiosità o a restringimenti improvvisi della sede stradale. Pertanto le motivazioni a sostegno dell’ordinanza del Sindaco che ha prescritto l’installazione di ben 11 rallentatori di velocità in 4 vie del paese sembrerebbero non essere sufficienti, come invece esplicitamente imposto dalla direttiva ministeriale, che prosegue: “i dossi prefabbricati […] collocati […] lungo le strade frequentate dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo linee di trasporto pubbliche , devono essere rimossi”: non si capisce dunque perché in Via Milano, che è una via di scorrimento importante per il traffico locale, percorsa quotidianamente dai mezzi di soccorso e dai mezzi di pubblico trasporto, esistano ancora alcuni di questi dissuasori di velocità.

Pertanto nell’interpellanza viene chiesto al Sindaco se esista un programma di manutenzione periodica di tutti i dossi di rallentamento, il cui stato attuale è di grave degrado. Se tale
programmazione esiste, quali siano le motivazioni per le quali non si proceda al ripristino dell’integrità dei manufatti e alla loro rimessa in sicurezza per il traffico ciclo-veicolare, ma soprattutto se, dopo quanto esposto e per quanto la legge impone, verranno rimossi i dossi su via Milano in quanto non sussistono le adeguate motivazioni volute dalla legge, sono fonte di disagio per il pubblico trasporto e hanno gravi conseguenze sulla celerità del servizio di Soccorso e di Emergenza.

Si propone poi al Sindaco di dare priorità al tema della sicurezza del pedone e della convivenza pedoni-automezzi, affrontandolo opportunamente con idonee strategie e pianificazioni, mettendo in atto tutte le più moderne ed efficaci conoscenze che la tecnica urbanistica propone.
Infine, rammenta la minoranza, il permanere in opera di queste strutture, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.

Per ultimo si è voluto far presente ai nostri Amministratori che, secondo la definizione di legge, queste strutture a dosso sulle pubbliche vie sono a tutti gli effetti classificabili come barriere architettoniche e dovrebbe essere sensibilità di questa Amministrazione garantire sempre la libera e agevole deambulazione di chiunque. Forse se fossero ripristinati i numerosi tratti stradali che presentano manti ammalorati, buche più o meno profonde, fondi sdrucciolevoli e ristagni di acque meteoriche si garantirebbe meglio l’obiettivo di una libera e sicura circolazione per automezzi e, soprattutto, pedoni.

Gruppo Consiliare al Comune di Landriano
Sostieni Landriano

30.9.05

Ancora sperperi in Piazza Rossa

Comunicato Stampa

A seguito della presentazione di una interpellanza sullo stato attuale in cui versa Piazza Guido Rossa a firma del consigliere Bambacigno del gruppo consiliare “Sostieni Landriano”, la minoranza ha condotto un monitoraggio della situazione, avendo l’ennesima riprova dell’errato e non condivisibile “modus operandi” dell’attuale amministrazione di Piazza Garibaldi.

Già nelle fasi dalla sua faticosa e lunga realizzazione era evidente il modo di operare della Giunta Comunale di Landriano: “Quella piazza dopo essere stata utilizzata, per molti mesi, come deposito di centinaia di metri cubi di terra dal Comune, è stata ridonata alla città, proprio nel periodo delle scorse elezioni amministrative. La realizzazione della nuova piazza urbana è stato un vero e proprio travaglio: nel bel mezzo della campagna elettorale, i lavori sono parsi procedere a ritmo spedito e serrato, impegnando i lavoratori anche di sabato e di domenica.

Dopo le elezioni però, il ritmo dei lavori è stato stranamente rallentato, tanto da indurre il consigliere Bambacigno a ripetute interpellanze sullo stato di avanzamento dei lavori. In realtà tali azioni sono servite poco, infatti, a circa due anni dall’inizio di quest’opera sono ancora troppi i difetti e le incongruenze”.

Dalla presa coscienza di questo, è stato condotto uno studio dalla minoranza sullo stato attuale della piazza, dal quale sono risultate delle carenze progettuali, realizzative e manutentive ingiustificabili e inaccettabili in una nuova realizzazione.

In particolare i percorsi presentano una assurda discontinuità, concludendosi persino nell’erba, ed una difficile percorribilità, per le pendenze elevate e lo sfondo sdrucciolevole di alcuni punti. Condizioni queste, che renderanno difficile il godimento di questo ampio spazio verde urbano a disabili o persone con ridotte capacità motorie, nonostante ciò che impongano tutte le prescrizioni di legge sulle barriere architettoniche in luoghi pubblici.

Anche la fontana, fulcro della progettazione, suscita alcune perplessità tra i consilieri di minoranza: innanzitutto perché è a raso col piano del viale ed è priva di protezioni, creando così un potenziale pericolo, e poi perché la vegetazione composta da piante macrofite, piantumate subito dopo la presentazione dell’interpellanza della minoranza, è già completamente morta a causa della mancanza di acqua. In sede di consiglio, inoltre, il Sindaco ha dichiarato che alcune di queste piante sono persino state rubate dai cittadini.

Inoltre l’assenza dell’impianto di illuminazione rende inutilizzabile questo spazio urbano dopo le ore del tramonto. “Il fatto di non aver previsto nella progettazione un servizio così elementare e basilare come l’illuminazione per uno spazio urbano importante ci lascia allibiti. Se poi consideriamo i percorsi difficoltosi, i fondi sdrucciolevoli e la fontana a raso, l’assenza di luce diventa davvero un elemento discriminante per il godimento di questi spazi nelle ore serali”.

Un’altra carenza progettuale riscontrata sino a poche settimane fa era sicuramente l’assenza di cestini, che favoriva il comportamento scorretto degli utenti di abbandonare i propri rifiuti nel verde. Questa deficienza progettuale è molto grave ed è sintomo di una scarsa sensibilità ambientale, purtroppo sempre più diffusa, solo da poco sanata dall’Amministrazione. “Speriamo che le foto raccolte nel nostro studio, aprano gli occhi dei nostri Amministratori, e li convincano sulla necessità di installare dei cestini lungo tutte le principali vie del paese, per porre fine all’increscioso abbandono di rifiuti ovunque”.

Infine lo studio della minoranza si conclude con la segnalazione dell’inefficienza dell’impianto di irrigazione che, a pochi mesi dalla messa in opera, presenta già alcuni ugelli che innaffiano la strada, anziché l’erba.

Insomma “lo studio evidenzia una piazza non all’altezza di rispondere efficacemente ai requisiti che uno spazio pubblico richiede, forse perché progettata e realizzata troppo frettolosamente, forse perché pensata più per la campagna elettorale che per la cittadinanza. Peccato, però, che i soldi impiegato fossero quelli dei contribuenti”.

21.9.05

Volantino Spazi per Cani




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10.9.05

Volantino Contributo Affitto

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19.4.05

La Provincia Pavese: articolo su manifesti Rifondazione

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La Provincia Pavese: articolo su disinfestazione

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18.4.05

Anche tu per la pace!

Fate l'amore non fate la guerra!

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