14.4.06

Agghiacciante! Ogni commento è superfluo..

Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano. La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio. Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino. Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione. La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici".

Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno. "Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...""I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..." In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto".

Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile.
Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine. Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.

FATE GIRARE , QUESTO POST!!
(Akela The Wolf)

Avviso importante


Immagine di http://mauricio80.blogspot.com/

7.4.06

Appello agli italiani

Riceviamo e (più che) volentieri pubblichiamo questo appello firmato da Renato Brunetta e Paolo Guzzanti. Diffondere, diffondere, diffondere!



1) Il 9 e 10 aprile a decidere delle sorti dell’Italia sarà paradossalmente chi non voterà, piuttosto che chi si recherà alle urne. L’Italia è infatti divisa tra la minoranza guidata dall’ex partito comunista, e la maggioranza che ad esso si è sempre opposto e si oppone. E mentre gli elettori della sinistra sono tutti determinati al voto, tra gli elettori di centrodestra è forte la tentazione di disertare.

2) In tanti, infatti, serpeggia un sentimento di delusione. Si aspettavano una rivoluzione liberale che non si è ancora realizzata, si aspettavano che l’Italia cambiasse più e meglio di quanto non sia cambiata.

3) Noi li comprendiamo, condividiamo con loro questo sentimento e vogliamo essere interpreti e garanti della loro volontà di un più deciso impegno a realizzare la rivoluzione liberale.

4) Noi crediamo che in tante, troppe, occasioni la Casa delle Libertà abbia peccato di ingenuità, di sudditanza nei confronti dei poteri forti, di incapacità di gestire il potere con la determinazione e la dignità che vengono dal consenso, di eccessiva ricerca del compromesso anche quando non era necessario, di estenuante litigiosità interna, di disattenzione e scarsa disponibilità ad ascoltare e a stare tra la gente, di incapacità a comunicare tutto il buono realizzato e di contrastare tutto il falso sparso sul Paese dai nostri avversari e dai media con loro compiacenti. E, cosa più grave di tutte, di aver sottovalutato i tanti segnali di allarme che venivano dalle infelici prove elettorali degli ultimi anni.

5) Noi siamo convinti che, nonostante tutto questo, il governo Berlusconi sia stato il migliore dal secondo dopoguerra. Che le tante riforme fatte siano state tutte importanti, coraggiose, intelligenti, necessarie e che abbiano dato inizio alla irreversibile modernizzazione dell’Italia e alla sua trasformazione in un Paese fondato sulla libertà.

6) Noi, però, sappiamo che le riforme hanno bisogno di tempo per manifestare i loro effetti, mentre gli italiani hanno dovuto scontare il prezzo di una crisi economica le cui responsabilità vengono da lontano, insieme al continuo attacco di una politica intrisa di odio nei nostri confronti, ai limiti della guerra civile, scatenata con cinismo e spesso con violenza fisica da una sinistra che non ha nulla a che fare con il laburismo e la socialdemocrazia delle democrazie occidentali.

7) Noi diciamo ai delusi che quella rivoluzione è ancora a portata di mano, della stessa mano che segnerà sulla scheda la sorte dell’Italia e degli italiani.

8) Noi ricordiamo ai delusi che quel popolo che ha sempre resistito attivamente all’equivoca egemonia comunista è ancora maggioritario nella società italiana, nel lavoro, nelle imprese, nelle professioni e nei cuori della gente. Ma rischia di diventare per la prima volta minoritario nelle urne, per nostra responsabilità e per loro delusione.

9) Noi avvertiamo i delusi che la sconfitta della Casa delle Libertà provocherebbe il crollo della speranza della gente libera che vedrebbe tramontare, chissà per quanto, l’unica occasione possibile di una rivoluzione liberale. Guai se ciò accadesse.

10) Per questo rivolgiamo ai delusi un appello. E offriamo loro un impegno sull’onore per il quale chiediamo ancora cinque anni di fiducia. Lo chiediamo con l’orgoglio degli obiettivi realizzati, e con la volontà di fare di più e meglio. Noi siamo consapevoli che le grandi rivoluzioni liberali del nostro tempo, come quelle della Thatcher in Gran Bretagna e di Reagan negli Stati Uniti, si sono sempre realizzate con il secondo mandato, non con il primo. Il lavoro iniziato cinque anni fa deve essere compiuto.

11) Noi ci impegniamo a batterci per un governo di persone competenti, che abbia e dimostri sempre una forte e visibile passione politica, capace di fare, ma anche di ascoltare, comprendere, rispondere e decidere.

12) Noi ci impegniamo a lavorare ancor di più per Forza Italia, per farne un partito diverso dagli altri, dove si discutano ancor più apertamente idee, uomini e programmi, capace di rappresentare sempre meglio quel blocco sociale e politico che a Forza Italia ha dato in questi anni la sua fiducia, ma anche affidato una missione in parte incompiuta.

13) Noi siamo con Berlusconi e a Berlusconi intendiamo garantire tutta la forza politica necessaria per resistere all’assedio soffocante della vecchia politica che spinge sempre, come è nella sua natura, a compromessi al ribasso.

14) Tanto leali, quanto liberi: questa è la nostra identità e la nostra credibilità, insieme al nostro impegno a saper dire di no, a dire sempre la verità e a mostrare la verità ai cittadini, nonostante l’assordante rumore delle mistificazioni che oggi provengono da quasi ogni parte.

15) Chiediamo ai delusi di non disertare le urne, consegnando l’Italia a coloro che la riporterebbero indietro. Lo chiediamo con orgoglio, con passione, con animo libero e sincero, e col sentimento di chi è con gli italiani che lavorano, che producono, che rischiano tutti i giorni, che si affacciano al futuro e lo vogliono limpido e rassicurante, ricco di libertà e di opportunità. Gli italiani liberi possono vincere ancora.

Renato Brunetta e Paolo Guzzanti

6.4.06

Dichiarazione di voto di Oriana Fallaci

Mi hanno chiesto una dichiarazione di voto. E io rispondo Sì . Perché e' questo il momento di dichiarare con forza, con orgoglio la propria appartenenza. Senza paura. Per il nostro futuro.

Io non voglio questa Sinistra. Perché Prodi alla guida dell'Unione è il nulla. Perché Prodi è un non leader. Non è la guida ma l'ostaggio consenziente di una non Unione. Un mediocre che ha fatto del non decidere il sistema di governo. Perché è un ex democristiano che oggi fa il pacifinto con i comunisti e i baciapile. Perché tutto è serio. Lui e' serio. La situazione e' seria. L'Italia e' triste... Aria fritta, un vuoto a perdere. Perché non ha un partito. Perché ha guidato l'IRI della deindustrializzazione e ora dice di avere un progetto industriale. Perché ha fatto dell'Europa un ufficio di passacarte senza un sogno e sogna di andare al governo fondando la crescita sul rilancio dell'Europa. La Sinistra vive di contraddizioni. Perchè a sinistra ci sono i Gran Sacerdoti del culto della conservazione. Non decidono. Sono i Gattopardi del nuovo millennio. Fingono di voler cambiare perchè tutto resti come prima. Perché a Sinistra hanno un programma che si pesa a kili. Perché ci sono Di Pietro con i Comunisti Italiani. Bertinotti con Mastella. La Bindi con Pannella. Perché hanno già governato. Hanno fallito e li hanno mandati a casa. Perché non hanno una politica economica. Perché con loro torna la lottizzazione l'unico principio che condividono. Perché hanno riempito l'Italia di immigrati clandestini. Perché non hanno una politica estera e "auspicano che le cose si risolvano con il buon senso".

Quale buon senso? Quello di chi assale un consolato per uccidere i diplomatici della democratica Danimarca? Difendono l' EURABIA che non ha fondamento culturale. Vogliono dare il voto degli immigrati. Indiscriminatamente. Amano l'Islam e odiano gli Israeliani, perchè ricchi, e quindi da combattere. Odiano l'America. Colpevole di essere il paese leader del capitalismo mondiale. Loro. I perfidi. I corrotti. Loro. Gli odiati Stati Uniti d'America. Per la sinistra è quindi inevitabile stare con i palestinesi e col mondo arabo. Schierarsi con i proletari della situazione. Islam e Sinistra. Il revival perverso di una sorta di patto Molotov-Ribbentrop. Un patto stretto tra due mondi che sembrerebbero opposti. Ma che sono indissolubilmente uniti dall'odio contro un comune nemico. Sempre lo stesso. Gli Stati Uniti. In nome di quell'odio questa Sinistra ci sta portando verso l'inevitabile resa. Verso il nostro annientamento come civiltà. Si riempiono la bocca con i diritti, nel disinteresse per le libertà dell'individuo, della donna. A loro non importa di tutti coloro che in medio-oriente ringraziano Dio ogni sera che cenano non per il cibo che hanno sulla tavola, ma per esserci arrivati ancora vivi a quella tavola. Loro chiamano i terroristi resistenti.

Sono solidali con l'Islam e non con il Papa. Hanno usato la morte di Giovanni Paolo II come occasione per sdoganarsi. Tutti in piazza San Pietro. Anche i comunisti. Quelli che Woytjla ha sepolto per sempre. Quelli che qui inneggiano alla Rifondazione e difesa del Comunismo. Hanno usato i disordini di Bengasi per alimentare l'odio. Per prendere qualche punto percentuale. La sinistra è solidale con i terroristi islamici per le vignette pubblicate in Danimarca. Vigliacchi. Dov'è la loro laicità? La ostentano solo nei confronti del cattolicesimo. Fanno vignette contro Ratzinger "Il pastore tedesco" raffigurato come fosse un cane.

Per dire No a tutto questo io scelgo. Scelgo il Centrodestra perché vedo questa sinistra. Basta ascoltarli per aver voglia di scappare. E una scelta culturale. E' una scelta di vita. E' una diversa visione dell'Italia e del Mondo. Scelgo Berlusconi e il suo progetto. Perchè non è statalista. Perchè crede nella Libertà e nel Liberismo e nell'individuo. Perchè è contro la politica vuota di contenuti dei D'Alema e Fassino. Perchè non odia come loro che fanno finta di amare per la paura dell'odio altrui. Perchè guarda al futuro e non al passato come loro. Perchè abbiamo avuto 5 anni di stabilità che una volta era un valore e ora ci siamo dimenticati dei 4 governi in 5 anni. Perchè è amico di Bush, si amico degli USA senza vergognarsi della gratitudine che si deve agli USA e non di Cuba o di Hamas. Perchè hanno detto che molte Leggi non saranno cambiate. Riconoscendone il Buon Governo. Perchè con la riforma della Costituzione ha mantenuto una grande promessa. Perchè lavora giorno e notte per cambiare l'Italia. Scelgo di stare con l'Italia che si oppone. Perché c'è un'Italia che non accetta passivamente l'annientamento culturale. C'è Un'Italia che non ci stà a questo gioco al massacro. C'è un'Italia che non accetterà mai di rinunciare alle libertà che ha conquistato. Perché io al mio Paese ci tengo.
Vostra.
Oriana Fallaci. 5/4/06

3.4.06

L’Italia in mano a Prodi rischia la svendita

Articolo tratto da Il Giornale del 3 Aprile 2006.

L’Italia che vuol sapere sa che l’eventuale futuro governo della sinistra ci tartasserà.

Come del resto è consuetudine loro. Tartassamento punitivo, tartassamento vendicativo. Giovedì scorso l’Unità sembrava quella della fine degli anni Cinquanta: pagheranno gli straricchi, annunciava in primapagina.

Avrebbe potuto tranquillamente aggiungere morte ai padroni, affermazione molto in voga ai tempi di Palmiro Togliatti detto il Migliore. Dicono che il comunismo sia morto e sepolto, ma in quel pagheranno gli straricchi c’è non solo l’anima, ma il corpaccione del comunismo.

Quello che ha sempre preferito combattere la ricchezza piuttosto che la povertà, quello dei tutti nei kolkoz o alle catene di montaggio.Quello per il quale la proprietà – e quindi la ricchezza – è un furto.

Inutilmente Prodi cerca di stemperare il linguaggio stalinista nei borborigmi della sua eloquenza perché poi gli escono dei «finalmente i ricchi pagheranno» che attestano in modo inequivocabile lo spirito di ritorsione e di punizione che alimenta la sua politica («finalmente» è avverbio che trasuda soddisfazione, compiacimento per qualcosa a lungo attesa).

Per testa quedra la ricchezza forse, dico forse, non è un furto, ma certo è un peccato. E a una società con ricchi emeno ricchi preferisce di gran lunga una società di tutti poveri, tutti straccioni.

Il fantasma dei declinisti, della grande stampa, dei Montezemolo e dei Biagi (Enzo) che vedono una Italia ridotta all’accattonaggio, che non sa comearrivare alla fine del mese (ma sa benissimocome arrivare alle Seychelles), alla quale mancano addirittura i centesimi per il latte ai bambini (ma non per fornirli di telefoni cellulari) tradotto in realtà. Quello è il
programma di testa quedra.

Il guaio è che Prodi, fallito come boiardo di Stato (vogliamo parlare della Sme, della Cirio?), fallito come euroburocrate (vogliamo parlare dell’allargamento? Della Costituzione europea?) e fallito come economista (vogliamo parlare di Nomisma e dei suoi «studi» con virgolette grandi così?), può benissimo rivelarsi un eccellente impoveritore di Stato. E non solo menando le stangate fiscali che ha promesso.

Uno che per risolvere il problema energetico intende affidarsi all’eolico è capace, nel peggio, di tutto. Uno che preannuncia di voler abolire la legge Biagi (Marco) ritenendo che meno mobilità significhi più posti di lavoro è capace, sempre nel peggio, di tutto.

In mano sua, questo purtroppo è certo, l’Italia farà la fine che fece, quand’era in mano sua, l’Alfa Romeo: svenduta. Bisogna proprio fermarlo quel testa quedra.

2.4.06

Ciao Tommy

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Ti vogliamo ricordare come un bambino sorridente, come in questa foto.
Ciao Tommy!

31.3.06

Vogliono trasformare (in peggio) la nostra società


Votiamo contro il mondo alla rovescia

Image Hosted by ImageShack.usIn queste elezioni è in gioco il futuro della nostra società così come noi la concepiamo.

Se vogliamo evitare, il 10 aprile, di svegliarci in un mondo alla rovescia dobbiamo spendere tutte le nostre forze.


Se la Lega non otterrà un eccellente risultato, se dovesse prevalere la sinistra, la nostra società, il nostro mondo verrebbero irrimediabilmente scardinati.

La prima a cadere sarebbe la famiglia così come da secoli noi la concepiamo, subito sostituita dalla famiglia omosessuale.

Poi sarebbe la fine delle nostre imprese, della nostra piccola imprenditoria strozzata dalla sleale concorrenza in primo luogo dei cinesi, senza che nessuno abbia messo dei limiti.

E poi tutti gli sforzi che abbiamo fatto democraticamente per arrivare al federalismo istituzionale sarebbero a rischio.

E il nuovo passo che ci attende, la conquista del federalismo fiscale, e cioè che i soldi rimangano laddove vengono prodotti con il lavoro, sarebbe sbarrato. Dovremmo ricominciare da capo le estenuanti battaglie che abbiamo condotto fin qui.

La sorte mi ha ferito, ma non vinto. Ancora una volta, padani, vi chiedo di non lasciare decidere ad altri il nostro destino. Mai senza di noi dove si decide di noi! La lotta che abbiamo condotto e che ancora conduciamo e condurremo per evitare che il nostro mondo sia rovesciato, i nostri sogni distrutti, le nostre speranze calpestate, richiede il contributo di tutti.

Come sempre: porta a porta, strada per strada, svegliate chi vi sta accanto e convincetelo.
Abbiamo combattuto e combattiamo contro l’invasione degli immigrati clandestini non solo per difendere la nostra Padania, ma tutto il Continente. L’Europa dei burocrati, l’Europa Superstato scricchiola, perché si appoggia sugli Stati nazionali ridotti male in arnese dai debiti.

Quindi ci dobbiamo impegnare tutti per un voto contro il mondo alla rovescia.

Umberto Bossi

Sostieni la Casa delle Libertà

Il Gruppo Sostieni Landriano sarà a fianco dei partiti che fanno parte della Casa delle Libertà per le prossime elezioni politiche.

Da oggi e nei prossimi giorni potrete trovare sul nostro blog opinioni e spunti interessanti per invitare tutti a votare la Casa della LIbertà.

Non lasciamo il nostro Paese nelle mani di Prodi, Fassino e Bertinotti! Impediamo che i Luxuria e i No Global vadano al Governo!

30.1.06

In marcia per la Vita

Il consigliere Fabio Canali di “Sostieni Landriano” ha presentato al Sindaco Aguzzi un’istanza affinché l’Amministrazione di Piazza Graribaldi si attivi per permettere anche ai Landrianini di partecipare alla “Marcia per la Vita” organizzata a Pavia dal “Movimento per la Vita” il giorno 4 Febbraio 2006, alle ore 21.00

“Il Comune di Landriano si è contraddistinto per aver partecipato recentemente a numerose manifestazioni, anche di carattere nazionale, a favore di temi importanti per il Nostro Paese: dal “no alla guerra” della manifestazione di Roma, al viaggio ad Aushwitz “per non dimenticare”, alla “marcia contro la guerra e la povertà” da Perugia ad Assisi, alla commemorazione dell’eccidio dei partigiani a Milano.

Proprio per questo e a seguito di alcune richieste avanzate dalla cittadinanza, abbiamo ritenuto opportuno chiedere che il Signor Sindaco si faccia promotore per Landriano dell’iniziativa mettendo gratuitamente a disposizione della cittadinanza un adeguato servizio di trasporto per consentire la partecipazione dei landrianini a questo importante evento sul tema della Vita.

Infatti, a seguito delle più recenti scoperte medico-scientifiche, questo tema ha assunto una rilevanza capitale: eutanasia, aborto, le nuove frontiere delle biotecnologie possono indurre un senso di rassegnato pessimismo nell’animo umano.

Proprio per questo è richiesta una sempre maggior consapevolezza personale della preziosità del dono della vita, soprattutto per le molte persone che finora hanno riservato scarsa attenzione al problema.

Prima di tutti i diritti come quello alla casa, al lavoro, all’istruzione tanto sbandierati in questo periodo di inizio campagna elettorale, deve essere preservato il diritto alla vita”.

Sostieni Landriano sostiene Blogs4CDL

Il sito Sostieni Landriano sostiene il progetto Blogs 4 CdL : Bloggers a sostegno della Casa delle Libertà.

Perchè internet non sia un "luogo" ad uso e consumo della sinistra.

Perchè su internet circoli Informazione e non disinformazione.

Su Blogs 4 CdL potrete trovare il pensiero di altri bloggers che supportano la Casa delle Libertà per le elezioni del 2006, materiale Informativo e spunti di riflessione.

25.1.06

Enel.si regala lampade ad alta efficienza

Il 31 gennaio 2006 è l’ultimo giorno per approfittare dell’iniziativa dei punti vendita Enel.si per promuovere il risparmio energetico.

Fino a quella data sarà possibile ritirare gratuitamente una lampada ad alta efficienza energetica da 11 o 15 Watt, equivalenti rispettivamente a 60 e 75 Watt delle lampade ad incandescenza tradizionali.

Per poter usufruire della promozione, senza alcun obbligo d’acquisto, è sufficiente presentarsi in un negozio Enel.si e chiedere informazioni sul risparmio energetico. L’elenco dei punti vendita si trova sul sito Enel.

Via | Verdenatura.net

Un'iniziativa in favore di Oriana

Il presidente del consiglio regionale toscano, Riccardo Nencini, ha conferito a Oriana Fallaci la medaglia d'oro per i suoi grandi meriti giornalistici e letterari.
Il problema è che la sinistra radical chic vive questa premiazione come un affronto, e ha avviato una petizione per costringere Nencini a ritirare il premio.
Per contrastare questa iniziativa arrogante e anti-democratica, il Giornale della Toscana e il Club Brunelleschi hanno avviato una contro-petizione, in favore della Fallaci e della libertà di espressione.Se volete contribuire anche voi con la vosta firma, mandate una mail a: club.brunelleschi@email.it

15.12.05

Attenzione alla Nuova Lira Turca!

Dal 1° gennaio 2005, la Turchia ha una nuova moneta, la "nuova lira turca" (Yeni Turk Lirasi), che sostituisce la vecchia lira super svalutata, alla quale sono stati tolti non meno di sei zeri.

Guardando la nuova moneta da 1 lira, salta subito all'occhio che assomiglia stranamente alla moneta da 2 euro.


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Se confrontiamo queste due monete, notiamo che hanno esattamente lo stesso aspetto (un anello di nickel che circonda la parte centrale in rame) e quasi la stesssa dimensione.

Allo stesso modo, sull'altro lato è raffigurato, come molti euro, una testa (si tratta qui di Ataturk, come gli euro ci mostrano il re di Spagna, il re del Belgio, Dante, ecc.).

L'unica differenza è il numero: al posto del 2 dei due euro, c'è un 1. Oltretutto, si può notare che questo 1 è graficamente molto simile all'1 di un euro.

Questa moneta da una lira turca è quindi una abile imitazione, giuridicamente inattaccabile, della moneta da due euro.

Vale 0,4 euro. Per il momento, siate prudenti e controllate che vi diano monete da 2 euro e non monete da una lira turca, poichè hanno cominciato a circolare.

25.11.05

Minoranza impossibilitata a lavorare

Comunicato Stampa

Come una consuetudine che sembra oramai assodata per l’amministrazione di Piazza Garibaldi, a due giorni dalla data di convocazione del consiglio comunale del 29 Novembre il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” segnala, per mezzo di una lettera a firma del consigliere Stefania Pent, la carenza di documentazione per la consultazione, in preparazione dell’adunanza consiliare.

In particolare non erano disponibili per i consiglieri di minoranza i documenti inerenti a ben 2 punti dell’ordine del giorno, impedendo l’adeguata e completa informazione sui temi che verranno trattati dal Sindaco Aguzzi in seduta consiliare. Pent commenta: “Rammento al signor Sindaco ed al Segretario Comunale che è a quanto pare prassi consolidata di questa Amministrazione non rispettare i termini per rendere disponibili i documenti relativi ai consigli comunali, nonostante le ripetute lamentele già avanzate da “Sostieni Landriano” in occasione di molti consigli precedenti”.

Le lamentele del Gruppo Consiliare ripetutamente costretto a subire inaccettabili ritardi nella disponibilità dei documenti, che compromettono pesantemente la possibilità di prepararsi adeguatamente al dibattito in aula consiliare, sono state sistematicamente verbalizzate dal Segretario Comunale. Nonostante quanto la legge preveda in materia e nonostante i continui richiami della minoranza non sembra, però, che i comportamenti dell’Amministrazione siano mai cambiati dall’inizio del mandato.

Pent conclude: “Ci riserveremo di segnalare queste continue e sistematiche irregolarità agli organi competenti per vedere finalmente ripristinati il rispetto dei diritti dei consiglieri, la tutela dei cittadini e della legalità”.

17.11.05

Il Caso dei manifesti anonimi

Comunicato Stampa

Da quando Landriano si è risvegliato tappezzato di volantini in ogni pubblica via, circola voce che il Gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” sia coinvolto nell’episodio.

Riteniamo pertanto doveroso precisare che “Sostieni Landriano” è estraneo a questa iniziativa, che però, a nostro avviso, rivela quanto la questione sia sentita dalla cittadinanza: forse qualcuno ha creduto che questo gesto plateale fosse l’unico modo per far sentire la propria voce di dissenso verso l’atteggiamento di totale chiusura al dialogo che la maggioranza ha assunto a proposito del nome da attribuire alla nuova scuola, proprio da quando è stata resa pubblica la nostra iniziativa di raccolta firme per intitolarla a Papa Giovanni Paolo II.

In campagna elettorale la compagine guidata da Roberto Aguzzi aveva sbandierato e garantito PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI alle decisioni, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, viabilità e CULTURA. E invece alla prima occasione cercano di stroncare sul nascere un’iniziativa democratica promossa per far scegliere ai cittadini il nome da dare alla nuovo complesso scolastico!

Come ben riportano le migliaia di volantini affissi in paese, anche a noi ha insospettito la tempestività della decisione della Giunta. Al tempo della posa della prima pietra, maggio 2005, nessuno della maggioranza si era ancora interrogato sul nome da dare a questo importantissimo complesso edilizio, così il gruppo di minoranza ha proposto alla presenza del Vescovo e del Sindaco di dedicarlo a Papa Giovanni Paolo II, da poco defunto.

I lavori hanno inizio e nessuno dei nostri amministratori solleva mai la questione del nome a cui dedicare le scuole comunali, fino a quando il gruppo di minoranza, il 9 novembre, lancia la raccolta firme per intitolare la scuola a Papa Wojtyla. Solo dopo di ciò, i nostri amministratori si svegliano e nel tardo mattino di sabato 12 novembre viene ufficialmente reso noto che la Giunta ha intitolato il comprensorio scolastico a Primo Levi. Sebbene nel pieno dei loro diritti, i nostri amministratori hanno dimostrato per l’ennesima volta il loro caratteristico atteggiamento dispotico e arrogante, alla faccia della democrazia e della partecipazione promessa in campagna elettorale! Dopo aver speso oltre 6000€ per addobbare il paese con i drappi della Pace, si sono dimenticati di un vero uomo di pace.

L’iniziativa promossa da “Sostieni Landriano” continua nonostante gli espedienti messi in atto dalla Giunta Aguzzi per vanificare la voce popolare, anche per dimostrare che la cittadinanza è unita contro questi comportamenti prepotenti di pochi, che incidono su tutti. Per questo tutti i landrianini sono invitati a continuare a recarsi a firmare nelle prossime date in programma:

DOMENICA 20 MATTINA – SAGRATO CHIESA DI PAIRANA
SABATO 26 MATTINA - MERCATO
SABATO 26 POMERIGGIO - PIAZZA DEL COMUNE
DOMENICA 27 MATTINA - SAGRATO CHIESA DI LANDRIANO

14.11.05

Staordinario successo della raccolta firme

Straordinario successo della raccolta firme organizzata dal gruppo consiliare “Sostieni Landriano”, per dedicare il nuovo comprensorio scolastico a Papa Giovanni Paolo II.

Aal primo appuntamento dell’iniziativa, presso il nuovissimo oratorio San Luigi, in un solo pomeriggio, sono state raccolte più di 300 adesioni.

Il gruppo consiliare ringrazia tutti coloro che hanno condiviso questa proposta ed invita tutti i landrianini a presentarsi agli appositi gazzebi che verranno allestiti nei prossimi appuntamenti:
  • DOMENICA 20 MATTINA – SAGRATO CHIESA DI PAIRANA
  • SABATO 26 MATTINA - MERCATO
  • DOMENICA 27 MATTINA - SAGRATO CHIESA DI LANDRIANO
  • DOMENICA 27 POMERIGGIO - PIAZZA DEL COMUNE

13.11.05

Il caso "Dossi - Bernardini"

Comunicato Stampa

Dopo le affermazioni del vicepresidente della Croce Bianca di Landriano, Graziella Bernardini, sul “caso dossi” nel paese, il gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” ritiene doverosa una controreplica per far chiarezza sull’argomento.

Innanzitutto “Sostieni Landriano” ribadisce che le segnalazioni sono pervenute al gruppo consiliare da alcuni volontari. Che i vertici della Croce Bianca non avessero mai sporto lamentele ufficiali lo sapevamo benissimo. Come altrettanto bene, tutti sanno che, questi stessi dossi sono stati installati dall’Amministrazione di cui Graziella Bernardini, attuale vicepresidente della Croce Bianca, era Sindaco.

Infatti La Dott.sa Bernardini afferma che nessuno del personale che presta servizio alla Croce Bianca si sia mai lamentato dei dissuasori di velocità, ma probabilmente il vicepresidente non ha svolto un’accurata indagine su tutti i volontari, prima di rilasciare certe affermazioni.

Infatti sebbene al gruppo consiliare della minoranza siano più di una volta giunte lamentele verbali da parte di alcuni volontari e non dei comunicati ufficiali dei vertici della dirigenza, non significa che tali lamentele non siano fondate o che non siano da considerare con la massima attenzione, come invece abbiamo fatto.
Ancora una volta “Sostieni Landriano” ha dimostrato di ascoltare proprio la voce di tutti e non solo dei cosiddetti “vertici”, spesso ignari dei problemi che gli passano sotto il naso quotidianamente.

In aggiunta la dichiarazione sembra quanto meno pretestuosa, dal momento che è pacifico che i numerosi dissuasori di velocità incidono notevolmente sulla tempestività dell’intervento di soccorso, essendo omologati per una sormonta da parte degli automezzi ad una velocità massima di 40 km/h, e che creano evidente disagio al personale di soccorso e, soprattutto, ai trasportati. Proprio per queste ragioni, che sono evidenti a chiunque, ci sembra che l’intervento di Graziella Bernardini abbia più uno spirito politico, rivolto a favore della Amministrazione Comunale, di cui ella faceva parte come assessore prima di lasciare l’incarico “in quanto non condivideva l’impostazione gestionale del Sindaco dott. arch. Roberto Aguzzi”, che non la volontà di affrontare un reale problema, quotidianamente tangibile, per il servizio di soccorso.

Se così fosse non ci meraviglieremo, vista la poca attenzione che come sindaco la Graziella Bernardini ha dimostrato anche su un altro tema molto importante: l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici e la mancanza di stalli destinati espressamente a veicoli condotti da portatori di handicap in vari parcheggi pubblici.

A tal proposito il nostro gruppo consiliare lo scorso anno ha presentato al neoeletto Sindaco un’ interpellanza nella quale si denunciava lo stato di incuranza ereditato dalla precedente gestione, esortandolo ad intervenire efficacemente sugli spazi in cui esistevano ostacoli al libero godimento dello spazio pubblico, dimostrando l’opportuna sensibilità verso questo tema. Qualcosa ad oggi è stato fatto, ma la strada è ancora molto lunga… e molto accidentata!

Tornando alla Croce Bianca, siamo profondamente convinti che la conduzione di servizi importanti e di pubblica sicurezza come il 118 dovrebbe essere estranea a qualsiasi contaminazione politica : l’efficienza di un servizio rivolto alla popolazione dovrebbe avere priorità su tutto, anche sulle simpatie politiche e personali.

C’è o non c’è la volontà di affrontare un reale problema, quotidianamente tangibile, per il servizio soccorso?

Perché si installano dossi rallentatori su strade che “gridano vendetta” tanto sono dissestate?

Perché in quelle riasfaltate di recente i tombini sono ben al di sotto del manto stradale?

Come mai in via XXV Aprile a due passi dall’ingresso delle ambulanze quando piove si forma una pozza così grande da rendere quanto mai problematico il passaggio?

Da oggi vogliamo risposte, non inutili smentite!