10.9.08

Ricordare per capire le foibe

"Ora non sarà più consentito alla Storia di smarrire l’altra metà della Memoria. I nostri deportati, infoibati, fucilati, annegati o lasciati morire di stenti e malattie nei campi di concentramento jugoslavi, non sono più morti di serie B." (Annamaria Muiesan - Testimonianza)

Altri soldi pubblici spesi per riparare i dossi fuori legge!

I dossi artificiali per il rallentamento della marcia degli automezzi sono una delle spine che la Minoranza ha conficcato nel fianco dell’Amministrazione del Sindaco Aguzzi fin dall’inizio del mandato.
I numerosi dossi che, prima dall’Amministrazione Bernardini ed ora da quella del Sindaco Aguzzi, sono stati disseminati su tutto il territorio comunale sono stati più volte oggetto dell’attenzione del gruppo di Minoranza “Sostieni Landriano” che ne ha rilevato la non conformità alla normativa e la potenziale pericolosità per chi circola in paese. Infatti, la legge invita i Comuni ad un utilizzo attento ed entro precisi limiti dei dossi artificiali, considerando tutte le condizioni e gli effetti che tali strumenti di dissuasione della velocità comportano.
Nonostante tutte le avvertenze e gli sforzi compiuti dalla Minoranza il Sindaco Aguzzi ha sempre dimostrato sordità verso questo problema, anche quando, un anno fa, un’autoambulanza della Croce Rossa di Siziano, che stava effettuando un servizio di urgenza a Landriano, è rimasta in panne a causa del danno riportato transitando sopra i dossi di via Cerca. L’incidente subito dall’automezzo di soccorso ha obbligato il tempestivo intervento di una seconda autoambulanza che ha così permesso il regolare compimento delle operazioni di soccorso. “La Croce Rossa Italiana, per questo episodio, ha chiesto ed ottenuto” – commenta il Consigliere Fabio Canali – “il risarcimento dei danni da parte del Comune. Sarebbe stato doveroso, invece, considerare ciò che dice una Circolare Ministeriale che recita che il permanere in opera di queste strutture, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione. Pertanto, viste tutte le avvisaglie che l’Amministrazione aveva avuto a tal proposito dalla Minoranza, il risarcimento si sarebbe dovuto imputare al Sindaco e non gravare, invece, sulle spalle di tutti noi contribuenti!!! E pensare che già nel lontano 2004, a seguito delle numerose lamentele rivolte al nostro Gruppo da parte della cittadinanza, che lamentava le fastidiose e pericolose vibrazioni che il sormonto dei dossi da parte dei veicoli genera negli edifici limitrofi, è stata condotta un’indagine dalla Minoranza sulla presenza di numerosissimi dissuasori della velocità, ubicati in molte strade cittadine. Da tale indagine è risultato che, tali strutture, sono ubicate in palese contrasto con una direttiva ministeriale che prevede che: “i dossi […] collocati […] lungo le strade frequentate dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo linee di trasporto pubbliche , devono essere rimossi”.
La prima azione compiuta dalla Minoranza fu quella di portare il problema a conoscenza dell’Ufficio di Polizia Locale. Dopodichè, mediante un’interpellanza, il problema è stato sottoposto anche all’attenzione del Sindaco in sede di Consiglio Comunale. Proprio in occasione della seduta consiliare la Minoranza chiese la rimozione dei dossi su Via Milano, Via Cerca e Via Marchesona in quanto non rispecchiano le indicazioni di legge, sono fonte di disagio per il pubblico trasporto e hanno gravi conseguenze sulla celerità del servizio di Soccorso e di Emergenza. Infine, vista la totale inerzia dell’Amministrazione Comunale, sono stati persino presentati degli esposti alla locale Stazione dei Carabinieri ed alla Prefettura di Pavia, dove veniva decritto minuziosamente il problema alle Autorità ed evidenziate le irregolarità nell’impiego di tali sistemi sulle pubbliche strade, senza però ottenere risposte soddisfacenti. “Ad oggi, infatti,“ – continua Canali – “non solo i dossi sono ancora installati e continuano a generare pericoli agli automobilisti e disagi alla cittadinanza, ma l’Amministrazione ha stanziato quasi 6.000,00 euro per ripristinare il buono stato dei dossi irregolari di Via Cerca. Anziché spendere ancora soldi pubblici per riparare delle strutture irregolari e che sono potenzialmente fonte di pericolosissimi incidenti stradali, Aguzzi avrebbe dovuto impegnare tali risorse pubbliche per rimuovere tali dossi. Solo così facendo avrebbe dimostrato maggiore attenzione e sensibilità alla sicurezza dei suoi cittadini ed al rispetto delle prescrizioni della Legge Italiana”. Infatti, proprio i dossi ubicati in Via Cerca, sono troppo ripidi, e creano dei sobbalzi anomali agli autoveicoli che, ricadendo sull’asfalto, generano delle vere e proprie scarifiche del manto d’usura e lasciano evidenti scie di olio, dovute alle rotture meccaniche che gli automezzi subiscono.
Infine, secondo la Minoranza, anche la determinazione di spesa per questo intervento è viziata da un palese errore di forma, in quanto tale importo di spesa viene attribuito alla voce di bilancio “Gestione spese di manutenzione segnaletica”, nonostante sia noto che neppure la Legge ritiene tali strutture delle segnaletiche, ma dei veri e propri manufatti facenti parte integrale della piattaforma stradale e, per tanto, particolarmente insidiosi per la viabilità.

Landriano, 08 gennaio 2008

La minoranza critica alcune "spese pazze" di fine anno dell' amministrazione Aguzzi

LANDRIANO – Il nuovo anno inizia, per il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano”, con un meticoloso controllo delle spese approvate dall’Amministrazione Comunale nell’ultimo periodo dello scorso anno, dal quale sono risultate curiose autorizzazioni di spesa.
“Ricordando il principio” – commentano i Consiglieri di Minoranza – “secondo cui chi amministra la cosa pubblica dovrebbe farlo come il senno del buon padre di famiglia, leggendo le ultime determine emesse dal Comune, non si ha proprio questa percezione”.
L’affermazione della Minoranza sembrerebbe trovare conferma nella determinazione n.651 per l’impegno di spesa, a favore di una ditta locale, di € 1.680,00 per la fornitura di una griglia in acciaio per barbecue e relativi accessori: “Senza voler entrar nel merito della concorrenzialità del prezzo offerto dalla ditta in questione, vista la relativa esiguità dell’importo per il bilancio comunale, siamo rimasti sorpresi nel leggere che tale fornitura è stata affidata dall’Amministrazione in economia, motivando tale spesa come un intervento urgente. Non sembra, infatti, che l’Amministrazione Comunale abbia a breve in programma eventi pubblici in cui sia richiesto l’impiego di un barbecue, visto che, tra l’altro, siamo nel bel mezzo della stagione invernale. Anzi, non sembra proprio che siano mai stati realizzati eventi pubblici dove sia stato impiegato dal Comune un servizio barbecue, non disponendo, presumibilmente, di personale ed autorizzazioni sanitarie adeguate. Ci auguriamo, invece, che tale spesa non sia stata compiuta in previsione dell’affitto di aree e materiale comunale nella stagione estiva per l’allestimento della consueta Festa dell’Unità, già ampiamente criticata dalla Minoranza per l’esiguità del costo giornaliero di affitto dell’ampia area, delle attrezzature e dei consumi energetici che sicuramente non giustificano un cosi elevato impegno di spesa di soldi pubblici”.
Anche la determinazione 666 è oggetto di un preciso appunto da parte della Minoranza: “Per la stampa di manifesti e volantini celebranti l’insediamento di una nuova logistica nel territorio, fatto che, tra l’altro, continua ad essere ampiamente criticato e contestato dalla popolazione, la comunità landrianina ha versato parecchie centinaia di euro. E’ inaudito che l’Amministrazione celebri con tanti soldi pubblici l’inizio dei lavori di insediamento di una attività privata: i soldi di tutti devono essere usati per gli interessi di tutti e non per autocelebrare iniziative dell’Amministrazione che gioveranno alle tasche di qualche imprenditore. Questa autoesaltazione del proprio operato, compiuta dai nostri stessi governanti, sembra riportarci proprio al tempo del Regime. E la cosa lascia ancora più sgomenti in quanto, proprio questa nuova logistica che sorgerà alle porte del paese, è già da tempo aspramente contestata dalla popolazione che si è persino riunita in un comitato cittadino. Proprio un atteggiamento incoerente da parte di un’Amministrazione che si è sempre dichiarata di sinistra e di un Sindaco che si è professato, in tempo di campagna elettorale, come il Sindaco di tutti”.
Infine l’attenzione torna rivolta al nuovissimo Centro Polifunzionale della Frazione Pairana, di recentissima inaugurazione, e già soggetto ad una serie di interventi, economicamente rilevanti: “L’obiezione sollevata dal Gruppo di Minoranza qualche mese fa sulla cattiva gestione che ha caratterizzato la realizzazione del Centro Polivalente di Pairana, trova ennesima conferma, oltre alle precedenti già evidenziate, nella determinazione 637. Per questa nuova struttura, aperta al pubblico pochi mesi fa, è stato siglato un impegno di spesa di quasi mille euro per l’installazione di un impianto con antenna TV. Questa carenza progettuale va ad aggiungersi alle numerose altre riscontrate e già evidenziate dalla Minoranza. Speriamo che, a seguito di tutti i nostri attenti appunti, le prossime realizzazioni pubbliche in Landriano siano contraddistinte da una maggior attenzione progettuale e realizzativa, per non incorrere in questo surplus di spesa, come sta avvenendo per il Centro Polivalente di Pairana”.

Landriano si fa bella a costo zero? Le logistiche non portano benessere!

LANDRIANO - Dell’insediamento della nuova società logistica in Landriano, si valuta essenzialmente l’aspetto economico senza prendere in seria considerazione le conseguenze negative che ricadono non solo sui cittadini di Landriano ma anche su quelli dei comuni limitrofi e sulla collettività in generale. Secondo il Sindaco Aguzzi, grazie ai nuovi insediamenti produttivi e logistici Landriano potrà giovare di una maggior entrata di oneri da sfruttare per migliorare il paese. In realtà, secondo il Gruppo di Minoranza “Sostieni Landriano”, l’insediamento di numerose attività logistiche, per di più ubicate senza logica e razionalità sul territorio, non porterà certamente benessere e migliore qualità della vita ai cittadini di Landriano e dei Comuni limitrofi. “Le dichiarazioni rilasciate alla stampa locale da Aguzzi nelle scorse settimane” – commentano i Consiglieri della Minoranza – “sono parole demagogiche e fantasiose: l’occupazione, il “restyling” del centro storico, i nuovi arredi scolastici sono il solito “specchietto per le allodole” che questa Amministrazione continua a sbandierare ogni qual volta si accinge a pianificare un intervento che violenta il nostro territorio, già martoriato da anni di gestione incapace e insensibile dei nostri Amministratori locali”.

“In primo luogo” – continua la Minoranza – “il suolo è una risorsa naturale non rinnovabile e ogni suo degrado, cementificazione inclusa, comporta una perdita in termini di funzioni produttive agricole che sono già minacciate dall’assenza di un’organica pianificazione territoriale, che deve essere concertata oltre i confini amministrativi di Landriano”.

E’ di recente che le Nazioni Unite hanno identificato come una maggior concausa dell’aumento del costo dei prodotti alimentari la forte e costante diminuzione di terreni agricoli sottratti dalla crescita di aree urbane ed industriali a dismisura senza un’organica pianificazione.

“In secondo luogo” – prosegue il comunicato stampa del Gruppo “Sostieni Landriano” – “l’inquinamento atmosferico dei gas di scarico, incrementato esponenzialmente dai circa 60.000 automezzi pesanti che questa logistica porterà sulle nostre strade, e dai mezzi dei lavoratori pendolari che, incolonnati in lunghe e snervanti code verso Milano, impiegheranno, di conseguenza, più tempo per raggiungere le loro destinazioni, avrà un logico e tangibile effetto nocivo sul nostro ambiente e sulla salute”.

In ultimo anche l’inquinamento acustico aumenterà notevolmente, considerando che una logistica è attiva per lo meno 20 ore al giorno. “Se si considera, pure, che l’attività più intensa si svolgerà nelle ore serali ed all’alba, si può facilmente immaginare il disagio che ricadrà sulla cittadinanza che a breve dovrà “sopportare” questi insediamenti ubicati a poche centinaia di metri dal centro del paese e dalle case di tanti Nostri concittadini”.

Il Gruppo di Minoranza conclude: “Immaginando bene l’incremento dello “stress” causato da queste nuove, frenetiche ed ingombranti attività produttive a pochi passi dal paese e la congestione del traffico che diverrà ancor più insopportabile, ci si chiede se tutto ciò non abbia un costo sociale ben più elevato di quelle migliaia di euro che il comune incasserà”.

Prosegue la protesta dell' opposizione in consiglio comunale!

LANDRIANO – Il Gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” ha portato avanti la protesta già iniziata durante la scorsa seduta del Consiglio Comunale, non presentandosi in blocco all’adunanza tenutasi Mercoledì 28 Novembre. Nella seduta di settembre la Minoranza aveva abbandonato l’aula a seguito dall’irruento intervento del Sindaco Aguzzi che aveva zittito, in malo modo, il Consigliere Stefania Pent che si apprestava a fare un intervento. Cosicché Pent, impossibilitata a continuare nell’esposizione, abbandonò l’aula consiliare seguita dall’intero gruppo di Minoranza.
“Questi atteggiamenti del Sindaco Aguzzi, che si ripetono in modo frequente,” – continua il comunicato della Minoranza – “dimostrano la sua incapacità a gestire correttamente lo svolgimento del Consiglio Comunale. Proprio per questa ragione abbiamo più volte sottolineato all’Amministrazione la necessità di dotarsi di un idoneo Regolamento di Consiglio Comunale. Senza tale strumento l’unica cosa che è garantita è la più totale assenza di democrazia durante lo svolgimento della seduta consiliare: come Minoranza non sentiamo minimamente tutelati i nostri diritti di consiglieri e, quindi, i diritti di tutti i cittadini che ci hanno votato. Per questa ragione, come segno di una presa di posizione forte, decisa, cosciente e coesa, nei confronti di una situazione divenuta insopportabile, abbiamo deciso di astenerci da quest’ultimo appuntamento in Consiglio Comunale”.
La Minoranza contesta, innanzitutto, l’accentramento del ruolo di Sindaco e di Presidente del Consiglio nella stessa persona: “Aguzzi dimostra di essere palesemente inadeguato al ruolo di coordinatore ed “arbitro super partes”: Siamo stati più volte costretti ad assistere a scene del Sindaco che picchia i pugni sul tavolo, insulta impunemente i Consiglieri della Minoranza, approfitta indebitamente della sua posizione di potere per fare dichiarazioni che esulano dagli argomenti trattati, che urla con l’aria stravolta come se avesse perso il controllo di sé. Figuriamoci come sia possibile, con questi atteggiamenti, mantenere il controllo del Consiglio ed assicurarne il corretto e democratico svolgimento. In queste condizioni, continuando a lasciare la conduzione del Consiglio Comunale al libero arbitrio del Sindaco, si distrugge ogni principio di democrazia e si vanifica il significato e l’importanza di questo importante momento della vita politica del paese”.
Un altro aspetto assolutamente non trascurabile è la mancanza del Regolamento del Consiglio Comunale, nonostante la Minoranza ne solleciti la redazione da anni e a dispetto dell’esistenza di una Commissione per il Regolamento appositamente costituita e, purtroppo, caduta nel dimenticatoio da quasi un anno: “La sordità del Sindaco Aguzzi alle nostre richieste, di dotare il Comune di un Regolamento di Consiglio Comunale, sottopone ogni dibattito al libero arbitrio, senza regole, del nostro Sindaco: proprio la mancanza di equilibrio e di equidistanza del Sindaco ne dimostra l’incapacità di svestirsi del ruolo di politico ed entrare in quello di Presidente. Per queste ragioni riteniamo che andrebbe presa in seria considerazione un’ipotesi che già avevamo avanzato, in sordina ed in modo del tutto informale, al manifestarsi delle prime intemperanze: che il Sindaco prenda atto della situazione e passi il testimone ad un suo consigliere di fiducia affinché lo sostituisca nel suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, ovviamente dopo aver provveduto in tempi rapidissimi alla revisione in tal senso dello statuto e conseguentemente alla stesura da parte della Commissione di un buon regolamento da sottoporre all’approvazione dello stesso Consiglio. Riteniamo che questo sarebbe un atto di grande responsabilità che potrebbe restituire credibilità ed autorevolezza ad una figura che, per la sua condotta istituzionalmente discutibile, non sta certo offrendo un’immagine onorevole di sé”.
La Minoranza afferma, infine, di avere già provveduto ad avanzare numerose segnalazioni a vari organi istituzionali di come gli atteggiamenti e l’operato del Sindaco Aguzzi, di molti esponenti della Maggioranza e dell’Amministrazione in generale rendano l’attività della Minoranza impossibile e ledano, pertanto, i principi democratici di governo del paese. “Il problema, infatti, si è manifestato fin dalle prime riunioni del consiglio comunale:” – commentano i consiglieri di Minoranza – “più volte in questi tre anni di mandato siamo intervenuti per invitare il Sindaco a moderare i toni e rientrare nei canoni di un dibattito che, per quanto vivace e partecipato, deve rimanere corretto e democratico. Perfino i consiglieri di maggioranza, a volte, si sentono in dovere di intervenire per arginare gli eccessi del primo cittadino. Purtroppo, di fronte all’inerzia della Prefettura di Pavia alle nostre denunce ed ai nostri continui ed insistenti solleciti, ci chiediamo come fa un cittadino ad avere fiducia nelle Istituzioni quando persino noi Consiglieri, che dovremmo essere i rappresentati popolari, non veniamo ascoltati dagli organismi appositamente preposti? Ancora una volta assistiamo alla triste dimostrazione che è possibile evadere la legge senza che venga adottato nessun provvedimento!”.

La Croce Rossa chiede risarcimento al Comune per danni ad un' autoambulanza a causa dei dossi fuori norma

I dossi artificiali per il rallentamento della marcia degli automezzi sono una delle spine che la Minoranza ha conficcato nel fianco dell’Amministrazione del Sindaco Aguzzi fin dall’inizio del mandato. Non solo i dossi, ovviamente, ma tutta la viabilità cittadina in generale è stata spesso messa dalla Minoranza sotto un’attenta lente che, più volte, ne ha scovato mancanze, pericolosità e persino gravi irregolarità.
Proprio i numerosi dossi che, prima dall’Amministrazione Bernardini ed ora da quella del Sindaco Aguzzi, sono stati disseminati su tutto il territorio comunale sono stati più volte oggetto dell’attenzione del gruppo di Minoranza “Sostieni Landriano” che ne ha rilevato la non conformità alla normativa e la potenziale pericolosità per chi circola in paese. Infatti, la legge invita i Comuni ad un utilizzo attento ed entro precisi limiti dei dossi artificiali, considerando tutte le condizioni e gli effetti che tali strumenti di dissuasione della velocità comportano. Infatti, recita una Circolare Ministeriale, il permanere in opera di queste strutture, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.
Nonostante tutte le avvertenze e gli sforzi compiuti dalla Minoranza, però, proprio il 20 gennaio 2006 un’autoambulanza della Croce Rossa di Siziano, che stava effettuando un servizio di urgenza a Landriano, è rimasta in panne proprio a causa del danno riportato transitando sopra i dossi di via Cerca. L’incidente subito dall’automezzo di soccorso ha obbligato il tempestivo intervento di una seconda autoambulanza che ha così permesso il regolare compimento delle operazioni di soccorso. La Croce Rossa Italiana ha chiesto, per questo, danni al Comune per il sinistro che ha colpito l’autoambulanza. La sordità del Comune alla richiesta di risarcimento del danno ha obbligato la CRI ha citare a giudizio l’Amministrazione Aguzzi che, assurdamente, non si è neppure degnata di inviare un proprio delegato alla prima udienza. “Questo comportamento” – commenta il Consigliere Fabio Canali – “la dice lunga sulla coerenza delle parole del Sindaco: sempre pronto a spendere demagogiche parole sull’assistenzialismo ed il rispetto delle regole, ma che poi, di fatto, si traducono in comportamenti come questo. Oramai, anziché fuggire dalle proprie oggettive responsabilità, per il Sindaco Aguzzi non sarebbe più ragionevole prendere in considerazione il problema, già da tempo sollevato dalla Minoranza?”.
Infatti le azioni del Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” relative a tale tema sono state numerose. “Gia nel lontano 2004,” – continua Canali – “a seguito delle numerose lamentele rivolte al nostro Gruppo da parte della cittadinanza, che lamentava le fastidiose e pericolose vibrazioni che il sormonto dei dossi da parte dei veicoli genera negli edifici limitrofi, è stata condotta un’indagine dalla Minoranza sulla presenza di numerosissimi dissuasori della velocità, ubicati in molte strade cittadine. L’attenzione dell’indagine si era proprio focalizzata sui dossi costruiti in via Cerca, che si presentano con una conformazione tanto anomala da creare notevoli disagi agli automezzi che vi transitano sopra. Inoltre, tali strutture, sono ubicate in palese contrasto con una direttiva ministeriale che prevede che: “i dossi […] collocati […] lungo le strade frequentate dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo linee di trasporto pubbliche , devono essere rimossi”.
La prima azione compiuta dalla minoranza fu quella di portare il problema a conoscenza dell’Ufficio di Polizia Locale. Dopodichè, mediante un’interpellanza, il problema è stato sottoposto anche all’attenzione del Sindaco in sede di Consiglio Comunale. “Non si capisce, dunque,” – conclude Canali – “perché in Via Cerca, che è una via di scorrimento importante per il traffico locale, percorsa quotidianamente dai mezzi di soccorso, esistano ancora questi dissuasori di velocità. In seduta di Consiglio Comunale avevamo richiesto che venissero rimossi i dossi su via Milano, Via Cerca e Via Marchesona in quanto non rispecchiano le indicazioni di legge, sono fonte di disagio per il pubblico trasporto e hanno gravi conseguenze sulla celerità del servizio di Soccorso e di Emergenza. Tempo fa ho personalmente presentato alla locale Stazione dei Carabinieri ed alla Prefettura di Pavia, alcuni esposti che presentavano minuziosamente tale problema. Purtroppo, però, ad oggi i dossi sono ancora installati e continuano a generare pericoli agli automobilisti e disagi alla cittadinanza”.

Landriano, 11 novembre 2007

Asm Pavia in difficoltà... La minoranza aveva previsto..

Le recenti notizie diffuse dalla stampa locale sulle difficoltà in cui naviga la municipalizzata ASM di Pavia sorprendono? Certamente non il gruppo consiliare di minoranza Sostieni Landriano. “A fine novembre del 2005 – ricorda il consigliere Alessandra Stefania Pent - l’amministrazione comunale di Landriano ha sottoposto al consiglio la proposta di acquisizione di quote dell’ASM Pavia per 15.000 euro. Con la collaborazione ed il lavoro di tutto il mio gruppo e con il validissimo contributo del Consigliere Regionale Lorenzo Demartini della Lega Nord, avevamo analizzato i bilanci ASM disponibili ed avendo rilevato numerosi elementi che facevano sorgere dubbi sull’opportunità della scelta del Comune di diventare “socio”, per quanto con una frazione risibile del capitale sociale, della municipalizzata pavese, avevamo suggerito al Consiglio NON di respingere ma quantomeno di rinviare l’acquisto delle quote in attesa di chiarimenti. L’assessore al Bilancio Tozzi, responsabile della proposta, aveva ritenuto ragionevole la nostra richiesta e, a onor del vero, si era dimostrato disponibile a posticipare la decisione al consiglio successivo per poter dimostrare la validità dell’investimento. Tuttavia un intervento del Sindaco Aguzzi, bloccò sul nascere il tentativo del suo assessore di dare, una volta tanto, voce alle istanze della minoranza, e forzò la mano imponendo l’immediata votazione della delibera che, ovviamente, fu approvata con il solo voto favorevole della maggioranza.
La decisione del Sindaco di liquidare sbrigativamente le argomentazioni dell’opposizione (pur non riportate nel verbale della seduta che, tanto per cambiare, è carente e sbrigativo quanto chi ne decide i contenuti….) starebbero nel fatto che ASM Pavia sarebbe “…azienda […] che dispone di risorse economico-finanziarie tali da assicurare le più ampie garanzie”, nonché “… nella considerazione che il Comune potrà beneficiare dei dividendi sugli utili prodotti dalla società” .. e ancora “….mi risulta essere un’azienda solida….” (citiamo lettereralmente dalle delibere di consiglio 57 del 29/11/2005 che approva l’acquisizione delle quote e dalla dichiarazione del Sindaco nella delibera 1 del 09/02/2007 nella quale la richiesta della minoranza di riportare nel verbale ciò che era effettivamente accaduto è stata definita una “quisquilia”).
I dividendi di una società con un “buco” in bilancio da un milione e mezzo e più di euro, i comuni che hanno comprato quote ASM se li sogneranno per un pezzo; quanto alle ampie garanzie assicurate da quei bilanci che noi della minoranza avevamo analizzato e considerato a rischio…. lasciamo ai cittadini di valutare!

Ora, che l’ASM si trovi in cattive acque non ci coglie di sorpresa ma ci fa riflettere, amaramente, su quanto poco lungimirante e soprattutto poco orientato al bene comune si dimostri ogni giorno di più il comportamento del Sindaco di Landriano, nelle piccole e nelle grandi scelte che ricadono poi, direttamente o indirettamente, sui cittadini.

Landriano, 31 ottobre 2007

19.10.07

Costi del Centro Polivalente Pairana saliti alle stelle

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Articolo de La Provincia Pavese del 17 Ottobre 2007

28.9.07

Sostieni Landriano abbandona il Consiglio

LANDRIANO – Il Gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” ha abbandonato la seduta del Consiglio Comunale che si è tenuta a Landriano ieri Giovedi 27 Settembre.

Dopo l’appello per la verifica delle presenze chiede la parola il Consigliere Stefania Pent che inizia a leggere una dichiarazione la cui esposizione è stata, però, impedita dall’irruento intervento del Sindaco Aguzzi. Pent, impossibilitata a continuare nell’esposizione del documento, chiede di allegare la dichiarazione scritta agli atti e l’intero gruppo di Minoranza abbandona l’aula.

Le ragioni della Minoranza risiedono nel fatto che la mattina stessa del giorno di seduta consiliare, per l’ennesima volta, i documenti relativi all’ordine del giorno non erano disponibili per la presa visione da parte dei Consiglieri, come invece previsto e reso obbligatorio dalla legge. “Poiché questa situazione si ripete in modo frequente” – continua il comunicato della Minoranza e messo agli atti del Consiglio – “e le rimostranze dei Consiglieri vengono sminuite a livello di "quisquillie e pinzillacchere" da chi dovrebbe, invece, far rispettare le regole, il Gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” ritiene doveroso manifestare il proprio dispiacere e la propria contrarietà abbandonando questa seduta di Consiglio”.

In realtà la Minoranza ha già comunicato più volte, in sede di Consiglio Comunale ed agli organi di competenza, la mancanza dei documenti per la consultazione pre-consiliare, come dimostra l’ultima segnalazione alla Prefettura di Pavia a firma del Consigliere Stefania Pent. In tale documento è chiaramente ribadito che alle ore 8.55 del mattino del giorno stesso del Consiglio Comunale i documenti relativi a diversi punti dell’ordine del giorno non erano ancora disponibili per la consultazione. Tale situazione è stata per iscritto segnalata all’Amministrazione dal Consigliere Luigi Codazza, alla presenza di testimoni, fra cui alcuni dipendenti del comune e un assessore. Persino alle ore 10.20 il capogruppo di Minoranza, Natalino Zasso, ha dovuto constatare che i documenti per la consultazione erano stati solo parzialmente integrati.

“Abbiamo voluto rendere ufficialmente noto al signor Prefetto mediante una comunicazione scritta” – continua il Consigliere Pent – “che queste situazioni si presentano con preoccupante regolarità in occasione di quasi ogni Consiglio Comunale. In particolare, faccio riferimento alla mia precedente segnalazione, relativa al Consiglio Comunale del 19 Giugno scorso, dove ancora una volta non era stato possibile visionare alcuni dei documenti in programma per la seduta consiliare. Nella risposta che il Sindaco ha fornito alla Prefettura ha sostenuto che i documenti erano, invece, disponibili già dal giorno precedente, commettendo, con questa dichiarazione mendace, un grave atto che rivela la totale mancanza di considerazione nei confronti dei Consiglieri Comunali. Sarebbe auspicabile” – conclude Pent – “che il Sindaco rispondesse, finalmente, di questa sua dichiarazione e dei comportamenti scorretti dell’Amministrazione nei confronti dell’attività dei Consiglieri Comunali, anche a seguito dei provvedimenti che la Prefettura ritenga di voler prendere. Un’ostruzionismo di questo genere all’attività della Minoranza distrugge il principio di democrazia che dovrebbe, invece, essere proprio di un momento importante della vita politica del paese, come quello del Consiglio Comunale, e non fa certo onore all’operato dell’Amministrazione Aguzzi”.

12.9.07

Proposta per il compostaggio

COMUNICATO STAMPA
Nei prossimi giorni in Consiglio Comunale verrà proposta l’ennesima Mozione del Gruppo Consiliare Sostieni Landriano. A presentarla sarà Antonio Bambacigno, che come il gruppo di minoranza è sensibile alle tematiche ambientali.

Il Consigliere Bambacigno, promotore di questa “piccola rivoluzione verde”, esordisce così: ”Considerando che lo scopo di un’accorta Amministrazione Comunale è quello di perseguire uno Sviluppo Sostenibile del territorio, e che la frazione organica dei rifiuti urbani, che in peso ne rappresenta circa la terza parte, è quella che crea i maggiori problemi, se non adeguatamente trattata, pare evidente incentivare la pratica ecologia del Composter.

Essendo consapevoli che da tempo il nostro Comune in collaborazione con Asm Pavia effettua la lodevole raccolta differenziata tramite i “secchielli verdi”, ma che comunque rappresentano un costo sia economico ( per l’utilizzo di camion e di personale) sia ambientale ( il trasporto su gomma comunque è inquinante), pare necessario riprendere una felice iniziativa che già da qualche anno Asm ha attivato con alcuni enti locali territoriali.

Il Comune, insieme ad Asm Pavia, deve incentivare la pratica del compostaggio tramite l’acquisto agevolato del contenitore in plastica necessario per l’operazione di riciclo. Grazie a questo recipiente, e seguendo poche semplici regole, l’umido può essere trasformato semplicemente in compost di qualità. Questa operazione, se ben condotta, con cognizione di causa, può fornire ottimi risultati sia dal punto di vista del risparmio economico del comune, sia dal punto di vista del minor inquinamento, sia dal punto di vista del prodotto fertilizzante ottenuto.

Il compost non è altro che terriccio, che si ottiene secondo procedimenti naturali aerobi, e cioè in presenza di aria, in ambienti artificiali (composter).

Un buon compost necessita di materiale organico di partenza ben selezionato (senza vetri, senza metalli, senza fogli di plastica), poiché le operazioni finali di vaglio non potranno mai essere così accurate da restituire qualità a un materiale di partenza inadeguato.Esso deve arrivare al composter prima che siano avviati processi di fermentazione anaerobica, per evitare la formazione di odori sgradevoli e non creare di conseguenza difficoltà di accettazione da parte degli abitanti circostanti.

Il compost contribuisce al riequilibro dello strato vitale del terreno, in quanto ne favorisce un aumento della permeabilità e della capacità di ritenzione dell’acqua; svolge un’azione legante fra i diversi strati del terreno e di protezione dall’erosione dovuta agli agenti atmosferici; crea le condizioni idonee per lo sviluppo dei processi microbiologici nel terreno; incrementa la disponibilità di elementi nutritivi, contribuendo così alla riduzione dell’impiego di concimi. Questa pratica ha numerosi effetti benefici ed è di facile esecuzione se supportata da un corso preventivo di formazione e da un centro di consulenza attivo e disponibile, al servizio dei cittadini nonché coadiuvata da un’adeguata formazione e sensibilizzazione degli studenti delle scuole (elementari e medie) e della cittadinanza tutta.

Essendo evidenti i vantaggi sia da parte dell’Amministrazione ( con un evidente risparmio per il ritiro dell’umido per tutte le villette e coloro i quali hanno dello spazio verde), sia per l’ambiente ( minor impatto del trasporto di rifiuti su gomma), sia per il cittadino ( possibilità di avere del fertilizzate gratis) è necessario che la Giunta Comunale si adoperi affinché questo comportamento sia apprezzato e incentivato. E’ necessario quindi un’opera di sensibilizzazione verso la cittadinanza e un’efficace detassazione verso i cittadini che si adoperino in comportamenti virtuosi, per le casse del Comune ma soprattutto per l’Ambiente.”

20.6.07

In consiglio si votano regolarmenti errati

COMUNICATO STAMPA

LANDRIANO – LA MINORANZA DENUNCIA CHE IN CONSIGLIO COMUNALE SI VOTANO REGOLAMENTI ERRATI

LANDRIANO – L’ultimo Consiglio Comunale tenutosi a Landriano Martedì 19 e terminato nella tarda notte del giorno seguente, è stato caratterizzato da duri scontri verbali tra il Sindaco Aguzzi ed i Consiglieri di Minoranza del gruppo “Sostieni Landriano”.

Oltre ad un’interpellanza sulla viabilità pubblica, presentata dal Consigliere Fabio Canali, che ha fatto riemergere vecchie ruggini tra il Sindaco Aguzzi ed il Consigliere Luigi Codazza, Segretario della sezione locale della Lega Nord, ad infiammare gli animi sono state persino le approvazioni di alcuni regolamenti, che erano previste all’Ordine del Giorno.

“La cosa grave, anzi gravissima,” – commenta Codazza – “è che sono stati votati dalla Maggioranza regolamenti con vizi palesi ed errori grossolani. Non si tratta, come hanno voluto farci credere, di vizi formali. Si tratta invece di riferimenti e rimandi ad articoli o parti di testo che rendono l’utilizzo del regolamento difficoltoso, per non dire impossibile. Non ultimo acronomi e sigle usate sono difficilmente comprensibili e, visto che il regolamento non è indirizzato solo ad esperti di settore, sarebbe stato intelligente avere maggiore chiarezza e completezza del testo”.

Effettivamente il dibattito sull’approvazione di questi regolamenti è stato lungo ed articolato, con vivaci scambi di opinioni tra le parti, fino a sfociare in momenti di duro confronto verbale, decisamente inaspettato visto il tema in discussione.

“Le nostre osservazioni” – rileva Natalino Zasso, capogruppo della minoranza – “erano mirate ad evidenziare una serie di errori presenti nel testo e a proporre delle variazioni che avrebbero reso la comprensione più semplice, meno arbitrariamente interpretabile ed immediata. Ma dovevamo aspettarci di trovare il solito “muro di gomma”, tipico del modus operandi di questa Amministrazione, che non solo ha rigettato tutte le nostre osservazioni ma ha dovuto persino ammettere la presenza di tutti i numerosi errori evidenziati dall’intervento del Consigliere Codazza. La presenza di errori così grossolani fa davvero pensare che il documento non sia stato redatto e riletto con la dovuta cura ed attenzione prima di approdare in Consiglio. E non siamo neppure soddisfatti della giustificazione del Sindaco secondo cui il testo andava bene così perché già adottato in altri comuni. L’approvazione di un regolamento non è mai un atto esclusivamente formale, eseguito solo per adempiere ad un obbligo di legge. Se un testo è migliorabile, allora è doveroso e moralmente obbligatorio perfezionalo. La logica di riciclare il lavoro fatto da altri ed approvarlo a scatola chiusa non è un modo serio e corretto di operare”.

“Infine” - conclude Fabio Canali – “nemmeno la nostra proposta di rettificare il documento e riportarlo prossimamente in Consiglio Comunale, corretto e rivisto, ha trovato accoglimento da parte della Maggioranza che ha incredibilmente bocciato la proposta. Con questo comportamento tutti i consiglieri di maggioranza presenti si sono assunti la responsabilità di votare ed approvare un documento che presenta palesi vizi e incoerenze, fatte rilevare dall’opposizione. D’altra parte, cosa c’è da aspettarsi da una maggioranza che rispecchia pari pari il peggior Governo della storia del nostro Paese?”.

17.4.07

Dibattito sulle Opere Pubbliche

L’ultimo Consiglio Comunale svoltosi a landriano è stato animato da una lunga ed accesa discussione sulla programmazione triennale delle Opere Pubbliche prevista dall’Amministrazione.

Dopo una breve esposizione del Sindaco Aguzzi sulle principali opere in programma per il prossimo triennio, tra le quali spicca l’ultimazione del Comprensorio Scolastico in fase di realizzazione, prende la parola Fabio Canali, consigliere del Gruppo “Sostieni Landriano”, che riesamina puntualmente le numerose voci del documento programmatico.
L’esposizione inizia da un tema annoso per l’Amministrazione in carica: la piazzola ecologica. “Questo sito, importante per i bisogni della comunità landrianina e per la salvaguardia dell’ambiente, doveva essere completato, secondo le previsioni dell’Amministrazione, entro il 2007 a fronte di un impegno di spesa di 175.000 euro. Ad oggi, dopo mille ripensamenti sull’ubicazione migliore ed altrettanti studi, i lavori non sono ancora iniziati e la spesa prevista è lievitata a ben 250.000 euro”, commenta Canali.

Subito dopo, lo stesso consigliere di minoranza, rivolge un interrogativo al Sindaco sull’impianto di videosorveglianza installato lungo le principali arterie viabilistiche del paese: “A fronte di una spesa effettiva di 150.000 euro nei tre anni passati ed una previsione di altri 110.000 per il solo 2007 vorrei sapere quali esiti positivi ha avuto l’impiego di questo sistema di videocontrollo del territorio”. Domanda a cui il Sindaco risponde genericamente, dicendo che qualche situazione è stata risolta grazie all’utilizzo delle videoregistrazioni.

Il nuovo parco pubblico frutto della edificazione che ha visto la scomparsa dell’ultimo monumento industriale del tessuto urbano landrianese, l’ex Consorzio Agrario, è stato anch’esso oggetto delle osservazioni della minoranza: “Tale spazio doveva già essere terminato nel 2006. Ci auguriamo che, essendo uno spazio progettato ex-novo, non sia affetto dalle stesse carenze progettuali che hanno caratterizzato Piazza Rossa: spazio verde ridonato alla cittadinanza dopo anni di incuria, nel periodo elettorale, senza cestini, lampioni, arredo urbano ed impianto d’irrigazione efficiente”.

Dopodichè le osservazioni hanno interessato l’incremento degli stanziamenti previsionali per le manutenzioni degli edifici pubblici, il completamento delle strade, dei parcheggi e delle aree verdi: “Speriamo che tutte le nostre osservazioni avanzate in questi anni di controllo sull’operato dell’Amministrazione vengano ascoltate: la messa in sicurezza di alcune strade, di alcune aree verdi e l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora presenti dovrebbe essere di primario interesse”, continua Canali.

La sistemazione del cimitero del capoluogo che, programmata già dal 2006, oggi non è ancora stata fatta; le somme consistenti previste per le asfaltature delle strade che, ciononostante, si presentano in condizioni disastrose e persino pericolose per la viabilità; la diatriba sul completamento di Via Mons. Casati a servizio della struttura oratoriale, che sembrerebbe non rientrare tra i primari obiettivi dell’Amministrazione, sono stati altri punti su cui la minoranza ha chiesto delucidazioni al Sindaco e dai quali è scaturito un acceso dibattito in aula.
“Rimaniamo sbalorditi nel ritrovare ancora, nell’elenco delle opere pubbliche, l’ormai famigerato centro benessere dell’acqua.” – commenta Canali – “L’opera, nata con la precedente Amministrazione e mantenuta nel programma amministrativo della Giunta attuale, viene sistematicamente tolta, poi rimessa, poi fatta ricomparire di nuovo nei documenti di programmazione triennale. Vorremmo che, per le opere inserite nel programma, ci fosse l’effettiva volontà di attuazione e che non fossero inserite solamente in base all’estro del momento di chi redige il documento”.

“Finalmente constatiamo con vero piacere la presenza, in previsionale, di una somma adeguata per la realizzazione della bretella di Pairana, che dovrebbe sgravare la frazione dall’attuale carico di mezzi pesanti. Dopo le previsioni effettivamente ridicole per l’opera in questione degli scorsi anni, 10.000 euro nel 2005 e circa 200.000 nel 2006, finalmente vediamo, dalla somma prevista, una presa di coscienza dell’Amministrazione che impegna una cifra ragionevole per la realizzazione di questa opera importante e, soprattutto ultimamente, troppo strumentalizzata e trascurata”.

Infine, il lungo intervento di Canali termina con alcune osservazioni che saranno la premessa alla dichiarazione di voto negativa: “In questi anni, in cui le casse comunali possono godere di forti entrate dovute agli oneri per le importanti urbanizzazioni che si stanno eseguendo sul territorio comunale, ci saremmo aspettati somme consistenti da destinate al miglioramento di servizi, infrastrutture, viabilità e sicurezza. I problemi delle fognature, della rete acquedottistica, del corpo di polizia municipale ridotto ai minimi termini e della viabilità descrivono palesemente la necessità di un’efficace programmazione che risolva, obbligatoriamente nel medio periodo, questi deficit che gravano pesantemente sulla cittadinanza. Inoltre gli stanziamenti di quelle numerose opere che ritroviamo sistematicamente traslate nel tempo di anno in anno sono sintomo di una logica di programmazione di cui, al contempo, non condividiamo le modalità e temiamo gli effetti deleteri”.

16.4.07

La minoranza critica il Bilancio 2007

Nell’adunanza consiliare dello scorso mese di Marzo anche a Landriano si è discusso ed approvato il bilancio per l’anno 2007, con il voto unanimemente contrario della minoranza. “Vorremmo esporre alcune nostre riflessioni a sostegno del voto contrario alla proposta di delibera, riguardante il bilancio 2007.” – affermano i consiglieri del Gruppo “Sostieni Landriano” – “Senza alcuna pretesa di essere esaustivi sull’esposizione delle dinamiche che hanno caratterizzato il lungo dibattito avvenuto in consiglio, manifestiamo il nostro dissenso su talune scelte dell’Amministrazione, a nostro parere davvero poco condivisibili”.

Il consigliere Alessandra Stefania Pent nel suo intervento in consiglio sul bilancio 2007 ha in primo luogo messo in evidenza il pericoloso trend degli ultimi anni che ha visto il comune coprire le spese correnti con quote sempre maggiori di oneri di urbanizzazione. “Gli oneri di urbanizzazione non sono una risorsa inesauribile, poiché consistono negli incassi del comune a fronte della costruzione di nuovi edifici e le aree edificabili di Landriano vanno rapidamente esaurendosi, agli attuali ritmi di cementificazione del territorio; una gestione equilibrata deve essere in grado di bilanciare le spese correnti, difficili da contenere, soprattutto quelle per gli stipendi ai dipendenti comunali e quelle per l’assistenza sociale in senso esteso, con le entrate su cui si può contare nel medio-lungo periodo. Attingere agli oneri di urbanizzazione diventa una pericolosa abitudine che dà l’errata impressione che le risorse disponibili siano abbondanti a tempo indefinito. Dal lato delle uscite – prosegue Pent – abbiamo notato che il costo della macchina amministrativa comunale lievita in modo preoccupante, in particolare alcune voci fra le quali le spese legali, 56 mila euro, le spese per la city farm, quasi 30 mila euro, parchi e giardini che costeranno il 30% più che nel 2006”.

A fronte di queste maggiori spese, previste come se ci fosse grande disponibilità delle casse comunali, altre perplessità sono state avanzate dall’opposizione di Sostieni Landriano in merito ai tagli agli stanziamenti destinati alle scuole per l’acquisto dei beni e di prestazioni. Nel complesso, tra elementari e medie, sono stati previsti 10.000€ in meno rispetto al 2006: “Un abbattimento del 15% ci sembra davvero poco rassicurante, considerando l’incremento demografico del paese che porterà certamente ad una domanda sempre crescente del servizio scolastico. La sapiente gestione di un comune deve saper ponderare la crescita urbanistica e l’offerta efficiente di servizi: non vorremmo che questi tagli si trasformassero in un peggioramento sensibile della qualità del servizio scolastico, quando ad altre voci di spesa, certamente meno importanti, vengono dedicate risorse ben più consistenti”.

Tra le altre uscite previste maggiormente criticate dalla minoranza ci sono, infatti, i 33.500€ da destinare, oltre che al servizio biblioteca, anche alla stampa ed alla distribuzione del giornale locale “Casa Nostra”: “Il giornalino del paese, che sta diventando sempre più un mezzo propagandistico in mano all’Amministrazione in carica, ha cambiato recentemente look, trasformandosi in una lussuosa edizione a colori su carta patinata. Pensiamo che per informare la cittadinanza sui fatti che interessano la comunità stessa non occorra la qualità grafica di una rivista, soprattutto se questo implica un maggior costo a carico della collettività; insistiamo inoltre affinché la voce di spesa per la stampa di questo giornalino venga evidenziata separatamente rispetto alle spese per la biblioteca che rimane, invece, un servizio utile e necessario per la cittadinanza”.

Un altro dato degno di nota è l’incremento del 70% delle uscite da destinare a sagre e feste: “Abbiamo notato, non senza un certo stupore, un incremento di circa 70.000€ rispetto al consuntivo 2006 dei costi per le feste. Dopo anni di attacchi ai tagli governativi operati dal precedente governo ci meraviglia questa previsione: siamo contenti che col nuovo governo Prodi siano finiti i tempi delle “vacche magre”…. Ma anche se fosse (cosa di cui dubitiamo) siamo certi che destinare le eventuali maggiori disponibilità alle spese per le feste di paese sia una scelta ponderata e coerente con i tempi e con il rigore che viene ormai da anni richiesto a chi deve gestire un budget si spesa? Probabilmente finiranno anche i piagnistei per la penuria di fondi nei discorsi del Sindaco Aguzzi in consiglio, altrimenti non riusciamo proprio a spiegarci questo stanziamento. Probabilmente la filosofia degli antichi romani del “panem et circensis” si vorrebbe che valesse anche per i landrianini”.

Anche l’incremento del 27% dell’indennità di carica per gli assessori fa sorgere alcuni interrogativi ai consiglieri di minoranza: “L’incremento demografico, che ha portato la popolazione di Landriano sopra i 5.000 abitanti, ha permesso l’innalzamento delle indennità di carica per Sindaco ed Assessori. Ovviamente, tutti questi nuovi costi della politica, ricadono sempre sulla testa dei cittadini”.

Infine ancora un tema di grande interesse per la minoranza: la viabilità e sicurezza pubblica. “Con lo stato in cui versano oggi le strade e le aree pubbliche non ci sembra ammissibile, nel modo più assoluto, un taglio al budget per la manutenzione. Avremmo desiderato, almeno nel campo della sicurezza e della viabilità, una programmazione lungimirante, che sappia già oggi prevedere e provvedere ai futuribili problemi di domani”.

24.11.06

Tutti a Roma il 2 Dicembre!

Il gruppo consiliare “Sostieni Landriano”, il Coordinamento Forza Italia Alto Pavese e la sezione locale della Lega Nord hanno unito le loro forze ed i loro intenti per portare a conoscenza della cittadinanza l’importantissima Manifestazione per la Libertà, che si terrà a Roma il 2 Dicembre prossimo, organizzato dai principali partiti della Casa delle Libertà.

“Si tratta di una iniziativa che ha visto una collaborazione sinergica tra le principali realtà politiche locali della CDL per dare vita ad una capillare azione di informazione rivolta alla cittadinanza.” – commenta Natalino Zasso, capogruppo consiliare di “Sostieni Landriano” – “L’obiettivo è quello di sensibilizzare il più ampio numero di persone sul tema politico attualmente più discusso: la finanziaria. Le varie realtà politiche della CDL della provincia di Pavia parteciperanno in massa ai cortei previsti a Roma il 2 Dicembre prossimo, mettendo a disposizione, di chiunque voglia portare la propria voce in piazza, numerosi pullman. La nostra azione sul territorio locale è consistita nell’incontrare le persone per far conoscere l’opportunità di partecipare alla Manifestazione per la Libertà e nell’informare dettagliatamente la cittadinanza mediante un volantino distribuito porta a porta che descrive il programma della manifestazione”.

“Con questa finanziaria si è sepolto definitivamente il tema del federalismo” - osserva Gigi Codazza segretario della Lega Nord di Landriano – “ Compaiono rilevanti tagli alle risorse spettanti agli Enti Locali i quali saranno costretti a programmare pesanti inasprimenti fiscali a carico dei cittadini proprio nel momento in cui si sta manifestando una certa ripresa economica. Nuove tasse e nient’altro, questo è quello che propone la sinistra; noi non siamo d’accordo e marceremo su Roma per urlare il malcontento delle regioni del Nord”.

“Con grande soddisfazione abbiamo riscontrato una vivace voglia della gente di scendere in piazza per manifestare la propria delusione verso questo governo. Il Coordinamento Alto Pavese di Forza Italia ha già raccolto adesioni sufficienti a riempire un pullman diretto a Roma e si sta attrezzando per reperirne un secondo” – commenta Fabio Canali, referente locale per il Coordinamento Forza Italia Alto Pavese – “Noi porteremo a Roma una folla manifestante ma pacifica: senza bandiere da oltraggiare, fantocci da dare alle fiamme e slogan infami ed odiosi. A differenza di quanto successo in Corso Buenos Aires, a Milano, per le vetrine, le macchine ed i commercianti di Roma non ci sarà nulla da temere”.

23.11.06

Sul consiglio comunale del 21

La seduta consiliare di Landriano si è trasformata in un vivace scontro verbale tra il Sindaco Aguzzi, la minoranza e persino alcuni cittadini seduti tra il pubblico, che si sono persino inseriti nel dibattito in aula pur di far sentire le proprie ragioni. Le cause di questa diatriba dialettica sono da ricondursi al contenuto del terzo punto all’ordine del giorno: l’approvazione di una procedura di legge che alleggerirebbe l’iter autorizzativo per l’insediamento sul territorio di nuove attività produttive.

Visti gli enormi sviluppi urbanistici di Landriano negli ultimi anni è facile prevedere quali importanti ripercussioni, un tema del genere, potrebbe portare al territorio cittadino. Proprio per questo il consigliere Luigi Codazza ha argomentato una lunga ed articolata dichiarazione di voto premettendo che “Landriano è un paese ed è una comunità a vocazione agricola, come lo è storicamente tutta l’area dell’Alto Pavese. Dall’inizio degli anni 80, per una serie di eventi indipendenti dalle decisioni dei governi locali, l’area comunale ha dovuto affrontare ed assorbire l’impatto di insediamenti industriali che hanno richiesto la gestione di problematiche complesse e con ripercussioni di portata notevole sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini.

L’amministrazione comunale si è trovata più volte a prendere decisioni che incidono in modo sostanziale sulle future generazioni dei landrianini, senza consultare in fase preliminare la popolazione o quantomeno le categorie dei cittadini che da queste decisioni sarebbero stati toccati direttamente; fra queste citiamo ad esempio: l’improvvisa ed accelerata attività edificatoria e il conseguente aumento demografico degli anni più recenti che fanno sempre più assomigliare Landriano ad un “paese dormitorio” caratteristica non proprio brillante di tutte le periferie delle grandi città; l’insediamento di una logistica di dimensioni e di impatto paesistico ed ambientale notevole; il centro commerciale e le relative conseguenze sulle attività dei negozianti del centro storico; le residenze attigue al centro commerciale che dovevano mantenere le caratteristiche costruttive dell’architettura agricola e che invece, per esigenze “di mercato”, sono state trasformate in casermoni anonimi degne dei più famosi palazzinari.

Nonostante le molte scelte operate in assoluta indipendenza rispetto alla volontà dei cittadini, o quanto meno in assenza di consultazione popolare, le ultime amministrazioni che si sono avvicendate hanno sempre propagandato posizioni di grande apertura e disponibilità all’ascolto del cittadino e hanno sempre dichiarato di voler agire nella massima trasparenza in relazione alle proprie scelte di gestione. Tanto è vero che nel programma e negli indirizzi generali di governo presentati fumosamente agli elettori era scritto testualmente: “In particolare vogliamo governare lo sviluppo urbanistico e procedere ad un completamento dello sviluppo industriale, artigianale e commerciale, sostenibile con l’ambiente al fine di promuovere l’economia locale nella salvaguardia della vocazione agricola del nostro territorio”.

Ci appare, allora, quantomeno logico domandarci: “È forse salvaguardare la vocazione agricola del territorio far sparire una delle ultime cascine nell’abitato del paese per costruirci dei palazzoni? Oppure costruire al posto della cascina Santa Rita la logistica CABLOG? E ancora demolire la vecchia Filanda per costruire un alveare? E cosa dire del vecchio Consorzio Agrario sul quale qualcuno stracciandosi le vesti aveva dichiarato:”Chi vorrà costruire degli appartamenti su quell’immobile dovrà passare sul mio cadavere!!! ”. Risultato??? …Altri palazzi!!!

Purtroppo non è finita qui: prossimo obiettivo sarà veramente l’ultima cascina del centro abitato, la cascina Buffina. Abbiamo dato un’occhiata al progetto a firma di un professionista che ha già ricevuto molteplici incarichi da questa Amministrazione: ebbene sì, anche questa verrà demolita per lasciare spazio al mercato immobiliare”

Premesso tutto ciò è stato proposto al Sindaco, proprio in coerenza con quanto sempre affermato dall’Amministrazione in carica in merito alla trasparenza delle scelte amministrative, di indire una consultazione popolare attraverso un referendum sull’argomento. “Questa è la giusta via per illustrare alla popolazione gli eventuali aspetti positivi dell’insediamento ed è la garanzia che tutti i cittadini possano essere coscienti delle decisioni assunte dall’Amministrazione e che non debbano subirle ormai a giochi fatti senza poter dire la loro. Ma se cosi non fosse, non voteremo mai a favore di questa proposta di deliberazione nella quale ci volete proporre di approvare le linee guida per l’insediamento, ad esempio, di una nuova logistica che aggraverà i problemi creati da quelle già esistenti e che costituirebbe la terza nel territorio comunale”. Nonostante l’ampia ed esauriente illustrazione del Consigliere Luigi Codazza la proposta del gruppo “Sostieni Landriano” non è stata accolta dall’Amministrazione che ha minimizzato le conseguenze a cui porterebbe questo importante documento al voto del Consiglio Comunale. Pertanto questo fatto si è trasformato in una dichiarazione di voto negativa della minoranza e in una accesa contestazione di alcune persone sedute tra il pubblico, che hanno abbandonato l’aula gridando il loro dissenso popolare verso la condotta della discussione da parte del Sindaco.

20.11.06

Dichiarazione di voto Consiglio 21/11

Premesso che

* Landriano è un paese ed è una comunità a vocazione agricola, come lo è storicamente tutta l’area dell’Alto Pavese;
* Dall’inizio degli anni 80 per una serie di eventi indipendenti dalle decisioni dei governi locali, l’area comunale ha dovuto affrontare ed assorbire l’impatto di un insediamento industriale che ha richiesto la gestione di problematiche complesse e con ripercussioni di portata notevole sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini;
* L’amministrazione comunale si è trovata più volte a prendere decisioni che incidono in modo sostanziale sulle future generazioni dei landrianini, senza consultare in fase preliminare la popolazione o quantomeno le categorie dei cittadini che da queste decisioni sarebbero stati toccati direttamente o le associazioni ambientaliste; fra queste citiamo ad esempio

o l’improvvisa ed accelerata attività edificatoria e il conseguente aumento demografico degli anni più recenti che fanno sempre più assomigliare Landriano ad un “paese dormitorio” definizione di cui le periferie delle grandi città possono fregiarsi senza nessun vanto,
o l’insediamento di una logistica di dimensioni e di impatto anche visivo ed ambientale notevoli,
o il centro commerciale e le relative conseguenze sulle attività dei negozianti del centro storico,
o le residenze attigue al centro commerciale, che avrebbero dovuto mantenere le caratteristiche costruttive dell’architettura agricola e che per esigenze “di mercato” sono state trasformate in casermoni anonimi degni dei più famosi palazzinari,
o .. e molte altre ancora;

* Nonostante le molte scelte operate in assoluta indipendenza rispetto alla volontà dei cittadini, o quanto meno in assenza di consultazione popolare, le ultime amministrazioni che si sono avvicendate hanno sempre propagandato posizioni di grande apertura e disponibilità all’ascolto del cittadino e hanno sempre dichiarato di voler agire nella massima trasparenza in relazione alle proprie scelte di gestione;

* nel programma e negli indirizzi generali di governo che l’attuale amministrazione ha presentato agli elettori nel 2004 c’è scritto testualmente: “…omissis…..In particolare vogliamo governare lo sviluppo urbanistico e procedere ad un completamento dello sviluppo industriale, artigianale e commerciale, sostenibile con l’ambiente al fine di promuovere l’economia locale nella salvaguardia della vocazione agricola del nostro territorio…omissis….” Ci domandiamo: “È forse salvaguardare la vocazione agricola del territorio far sparire una delle ultime cascine nell’abitato del paese per costruirci dei palazzoni? Oppure costruire al posto della cascina Santa Rita la logistica CABLOG?... e ancora demolire la vecchia Filanda per costruire un alveare? E cosa dire del vecchio Consorzio Agrario sul quale qualcuno, stracciandosi le vesti, aveva dichiarato:”Chi vorrà costruire degli appartamenti su quell’immobile dovrà passare sul mio cadavere!!! - ” RISULTATO ??… Altri palazzi !!.. e non è finita qui… prossimo obiettivo sarà veramente l’ultima cascina del centro abitato, la cascina Buffina. Abbiamo dato un’occhiata al progetto a firma di uno dei soliti professionisti vicini a questa amministrazione (nel senso che ha ricevuto molteplici incarichi): ebbene sì, anche questa verrà demolita per lasciare spazio al mercato immobiliare;

tutto ciò premesso

affermiamo che siamo contrari a definire a priori delle linee guida che non siano chiare ed esaustive.

In questa delibera si vuole proporre di approvare le linee guida per le varianti, incluso l’insediamento di una nuova logistica che sarà quasi il doppio di quella già esistente senza considerare che sarebbe la terza nel territorio comunale.


Per quanto riguarda la dismissione e la rilocalizzazione degli allevamenti suinicoli, non è indicato chiaramente quali e quante tipologie di attività saranno consentite ed il loro impatto ambientale in relazione alle residenze adiacenti.

E’ impensabile stabilire a priori l’ampliamento una tantum sino al 30%, o comunque non superiore a 3.000 mq, di insediamenti produttivi esistenti senza valutare caso per caso gli impatti di tali ampliamenti e da chi sono richiesti.

Deliberare progetti in variante agli strumenti urbanistici vigenti o alla previsione di pianificazione esecutiva fa venir meno il controllo sui progetti stessi.

Per cautelare maggiormente l’amministrazione comunale dette linee guida dovrebbero invece individuare le aree da destinare agli insediamenti produttivi, regolandone gli interventi, e dire chiaramente cosa è permesso realizzare e cosa no.



Quindi

PROPONIAMO

in coerenza con quanto sempre affermato dall’Amministrazione in merito alla trasparenza delle scelte amministrative,

o DI SOSPENDERE QUESTA DELIBERA

o DI INDIRE UNA CONSULTAZIONE POPOLARE ATTRAVERSO UN REFERENDUM


Questa è la giusta via per illustrare alla popolazione gli eventuali aspetti positivi dell’insediamento e delle altre varianti puntuali, avere una pluralità di informazioni, garantire che tutti i cittadini possano essere partecipi allo sviluppo futuro del paese ed essere coscienti delle decisioni assunte dall’amministrazione senza subirle ormai a giochi fatti con l’impossibilità di manifestare la loro volontà.

In caso contrario il nostro voto sarà negativo.

17.11.06

Ancora pericolosa la viabilità cittadina

Il gruppo consiliare “Sostieni Landriano” sta da tempo monitorando lo stato della viabilità pubblica nel paese per individuarne gli aspetti critici e portarli a conoscenza del Sindaco, dei Responsabili Comunali e del Consiglio Comunale, affinché vengano attuate le strategie più idonee a tutela dell’incolumità di pedoni ed automobilisti. Dopo le indagini sul pessimo stato manutentivo dei manti stradali, sulle strutture a dosso irregolari installate in molte vie del paese e sulle criticità del rapporto pedoni-autoveicoli, Fabio Canali, Consigliere Comunale del Gruppo “Sostieni Landriano”, sottopone un’interpellanza al Sindaco Aguzzi per invitare l’Amministrazione ad una riflessione sul pessimo stato della viabilità pubblica nelle vie Ospizio, S. Quirico, Mons. Casati e Piazza Piccola.

“In questo quartiere” – commenta Canali – “sono presenti numerose attività commerciali, studi medici e strutture di interesse pubblico e le condizioni attuali della viabilità, nonché la scarsa disponibilità di aree di sosta per gli autoveicoli, sottopongono la zona ad una congestione di traffico che sta ormai diventando un fenomeno sistematico con pesanti ripercussioni sulla circolazione degli autoveicoli e sulla sicurezza pubblica. L’ingorgo si verifica quotidianamente in corrispondenza con le ore di punta delle attività commerciali e dell’uscita degli alunni dell’asilo e nel fine settimana in occasione delle attività organizzate dagli oratori”.

Su questo sistema viario si innesta la Via Mons. Casati, che dovrebbe servire l’accesso al nuovo Oratorio San Luigi, ma che risulta, ad oggi, ancora incompleta nella realizzazione e pertanto non aperta al traffico. Tempo fa proprio questa strada è stata oggetto di pesanti attriti tra la Parrocchia e l’Amministrazione, giocando un ruolo fondamentale nella realizzazione del recente oratorio cittadino; inoltre le aree a parcheggio nella zona risultano notevolmente sottodimensionate rispetto alle effettive esigenze che le attività insediative presenti richiederebbero.

Un recente episodio ha sollecitato l’iniziativa del gruppo di minoranza: domenica 29 ottobre, alle ore 16.30 circa, un’unità mobile del Servizio di Soccorso di Vidigulfo è intervenuta all’Oratorio S. Luigi per soccorrere un giocatore infortunatosi durante un incontro sportivo. “A causa dello stato della Via Mons. Casati, priva del manto stradale, e per l’assenza di parcheggi, che ha indotto alcuni automobilisti a parcheggiare irregolarmente i propri autoveicoli, ho personalmente constatato le notevoli difficoltà che i soccorritori hanno incontrato per accedere e per uscire dall’Oratorio. Vista la potenziale gravità che può avere un ritardo nelle operazioni di soccorso e visti i continui disagi alla circolazione e ai residenti della zona, ci è parso doveroso richiedere al Sindaco le motivazioni per cui, dopo anni dalla inaugurazione del nuovo Oratorio S. Luigi, la Via Mons. Casati si trovi ancora in questo stato di incompletezza, nonostante la realizzazione fosse già prevista da molto tempo nel programma delle opere pubbliche. Speriamo, inoltre, “ – conclude il Consigliere Canali – “che i lavori di completamento di questa via comunale ritornino rapidamente tra le priorità dell’Amministrazione, al fine di renderla transitabile agli autoveicoli. Riteniamo infine opportuno che la Giunta Comunale ed i competenti Responsabili Comunali si attivino per regolamentare la viabilità della zona al fine di migliorarne le condizioni di sicurezza, per esempio con l’imposizione di un senso unico in Via S. Quirico che permetterebbe di ricavare numerosi stalli disposti a “lisca di pesce” lungo un lato della strada, a servizio delle numerose attività pubbliche presenti nella zona”.

10.11.06

Irregolarità convocazione Consiglio Comunale

Pubblichiamo sul blog la copia della nostra richiesta al Prefetto.

- Al Signor Prefetto Dott. Cosimo Macrì
Piazza Guicciardi, 1 – 27100 Pavia

- URGENTE - Landriano, 09.11.2006


OGGETTO: IRREGOLARITA’ CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Il Gruppo Consiliare Sostieni Landriano, premesso che il Comune di Landriano non si è ancora dotato di un Regolamento del Consiglio Comunale, segnala un’irregolarità nei termini della convocazione del Consiglio Comunale datata 06.11.2006 per l’adunanza prevista il 10.11.2006 alle ore 21.00 (si allega copia della convocazione).

Come si evince dall’art. 125 del R.D. 148/1915, tuttora vigente, e da numerose sentenze dei TAR, fra le quali la sentenza TAR per la Campania di cui si allega uno stralcio, il giorno di invio della convocazione e quello in cui si tiene l’adunanza non vanno computati ai fini del conteggio dei giorni di preavviso con cui la convocazione deve essere inviata ai Consiglieri.

Poiché la convocazione è datata 06.11.06 e l’adunanza è prevista per il 10.11.06, i giorni di effettivo preavviso risultano essere inferiori rispetto a quanto previsto dalla legge.

Pertanto si richiede alla S.V. di invalidare la convocazione e la conseguente seduta del Consiglio Comunale, con preghiera di comunicare al Capogruppo del Gruppo Consiliare Sostieni Landriano, Natalino Zasso le disposizioni che la S.V. vorrà impartire in tempo utile per permettere che tutti i consiglieri ne siano avvisati, compatibilmente con gli orari del Comune di Landriano (presumibilmente entro le ore 12.00 di venerdì 10.11.2006).

4.11.06

Vandali scatenati, danneggiate 16 auto

Teppisti scatenati ieri notte in una via di Landriano, centro del Pavese: ad essere prese di mira sono state 16 automobili parcheggiate nella zona.

I vandali hanno procurato seri danni alle vetture e in alcuni casi hanno anche rubato l'autoradio delle macchine. Ad accorgersi dei danni sono stati, stamani, i proprietari.

I carabinieri stanno indagando sul fatto per risalire agli autori.

Fonte: RadioLombardia

3.11.06

Basta ai rinvii del consiglio comunale aperto

Pubblichiamo sul blog la copia della nostra richiesta al Sindaco.

Alla cortese attenzione del SINDACO del Comune di LANDRIANO
Alla cortese attenzione del SEGRETARIO COMUNALE del Comune di LANDRIANO
Alla cortese attenzione del PREFETTO di Pavia

Oggetto: Convocazione consiglio comunale aperto – ns richiesta del 14-10-2006, a prot. N° 13090


In riferimento alla Sua risposta del 2-11-2006, a prot. N° 13924, desideriamo esprimere il nostro dissenso alla Sua decisione di rinviare la convocazione del Consiglio Comunale aperto.

Al di là delle varie verifiche sulla situazione fognaria richieste al CAP, la convocazione del consiglio comunale aperto ha come obiettivo la rappresentazione e discussione delle posizioni del Comune, del CAP e dei cittadini in merito agli allagamenti verificatisi nel mese di agosto, le cui cause sono sufficientemente dettagliate nella Relazione Tecnica del CAP, tra l’altro ricevuta dalla S. V. prima della nostra richiesta.

Dalla documentazione inviata dal CAP in data 28 settembre 2006 e a prot. del Comune di Landriano in data 12 ottobre 2006, si evince l’esplicita richiesta di trasmettere la relazione tecnica ai Gruppi Consiliari.
Le chiediamo ufficialmente di spiegare come mai questa richiesta sia stata ottemperata solamente il 2 novembre 2006 e cioè con 20 giorni di ritardo!

Le chiediamo di elencarci quale tipo di documentazione è stata richiesta al CAP (come più volte citato nella Sua del 2-11-2006, a prot. N° 13924) e di trasmetterci, qualora esistesse, la corrispondenza con la quale il Comune chiede tale documentazione.

Invitiamo pertanto la S.V, ad ottemperare alle normative ed a convocare il Consiglio Comunale aperto, assicurando come da noi richiesto la presenza dei rappresentanti del CAP , nell’ottica di una assoluta trasparenza, ma soprattutto per rispetto nei confronti dei cittadini che attendono risposte e l’opportunità di avere finalmente un confronto diretto con le istituzioni.

Nel caso di inosservanza dei termini di convocazione, chiediamo sin d’ora che provveda il Prefetto (che ci legge in copia), ai sensi dell’art 39 comma 5 del T.U.E.L..