10.9.08

Il nuovo comprensorio scolastico aperto senza tutte le autorizzazioni

LANDRIANO – In un momento dove la vita politica locale porta quotidianamente alla cronaca l’importanza dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni di legge, come sta accadendo per gli insediamenti logistici nel territorio comunale di Landriano, il Gruppo di Minoranza “Sostieni Landriano”, mediante un comunicato stampa, porta alla luce una situazione dai risvolti potenzialmente pericolosissimi.
“Dal giorno della sua inaugurazione, avvenuta qualche mese fa,” – spiega Gigi Codazza – “abbiamo sollevato all’Amministrazione una serie di quesiti sullo stato della sicurezza del nuovo Comprensorio Scolastico. In particolar modo tenevamo la mancanza degli obbligatori certificati rilasciati dai Vigili del Fuoco, che avrebbe esposto tutti gli alunni ed il personale scolastico ad un gravissimo rischio, in caso di un evento d’incendio”.
Infatti i dubbi sollevati dalla Minoranza trovano riscontro nei fatti: la documentazione presentata all’ufficio preposto dei Vigili del Fuoco è stata completata dal Comune di Landriano solamente il 30 novembre 2007. “Documenti alla mano” – prosegue Codazza – “è dimostrabile che il giorno di inizio della scuola non era ancora stata presentata ai Vigili del Fuoco la modifica del progetto che 2 anni fa era stato approvato. E pertanto nessun parere relativo all’idoneità dell’edificio alle misure di prevenzione incendio è stato, ovviamente, emesso”.
Solamente a seguito di un esposto, prontamente presentato dal Conigliere di Minoranza, la Polizia Municipale ha eseguito una verifica, constatando che non erano presenti pericoli sostanziali e sollecitando, comunque, la chiusura ufficiale della pratica e, quindi, del procedimento amministrativo. “Nonostante la dichiarata assenza di pericoli evidenti, che comunque non giustifica la mancanza delle doverose autorizzazioni di legge,” – commenta Codazza – “gli agenti di Polizia Municipale hanno, comunque, dato disposizioni per l'apertura e/o modifica di un'uscita di sicurezza nell'auditorium. Nota, non di certo priva di merito, è che, tale uscita di sicurezza, è stata realizzata solo a novembre 2007”.
Solamente dopo a quanto esposto il Comune ha provveduto a presentare la modifica del
progetto al preposto ufficio dei Vigili del Fuoco ottenendo, con clamoroso ritardo, l’approvazione delle varianti al progetto originale. Come è facile intuire, però, il procedimento non finisce ovviamente qui: per completare la pratica l’Amministrazione di Piazza Garibaldi doveva presentare la richiesta ufficiale di sopralluogo per il rilascio del CPI (Certifcato Prevenzione Incendi) contestualmente ad una serie di collaudi e dichiarazioni di resistenza al fuoco dei materiali impegnati. Solamente a questo punto dell’istruttoria, insieme alla richiesta di sopralluogo, il Comune di Landriano doveva presentare la DIA (Denuncia di Inizio Attività) nella quale dichiarava che l'immobile è stato realizzato ottemperando a tutte le prescrizioni e che quindi lo occupava in attesa del sopralluogo ufficiale dei Vigili del Fuoco .
”L’ultimazione della pratica è avvenuta solamente alla fine di Novembre” – conclude Gigi Codazza – “quando le attività didattiche erano già ampiamente iniziate ed i locali del Comprensorio Scolastico già occupati dagli alunni. La considerazione che faccio, come Amministratore Pubblico, ma ancor prima come genitore, è che, per fortuna è andato tutto bene e non è successo nulla, ma, se per un caso accidentale, fosse successo qualcosa ora potremmo essere qui tutti a recriminare sul fatto che la scuola non doveva essere occupata se le procedure di verifica delle condizioni di sicurezza non erano state completate. La foga di mettere il prima possibile in esercizio i locali delle nuove scuole, cosi tanto grandiosamente sbandierate dal Sindaco Aguzzi, ha esposto tutta la popolazione studentesca dei Nostri ragazzi ad un potenziale rischio dai risvolti pericolosissimi e l’accidentale accadimento di un evento dannoso poteva avere delle conseguenze che è meglio non immaginare neppure! In questo periodo dove la mancanza delle doverose autorizzazioni richieste dal Comune ha già portato al fermo, da parte della Regione, di un ambizioso e contestatissimo progetto di edificazione di un nuovo polo logistico nel territorio comunale, questo comportamento dell’Amministrazione ha veramente dell’incredibile e del grottesco”.
A questo punto una domanda nasce spontanea: “Ma allora se, un privato cittadino non ottemperasse a tutto quanto la normativa vigente prevede, potrebbe comunque insediarsi in un immobile appena realizzato?". La risposta è una sola: “NO!!!” …ed allora perchè un ente pubblico si comporta diversamente?

Stampato in proprio,11 marzo 2008

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